Formazione professionale, lavoratore minaccia di buttarsi da un balcone di Palazzo d’Orleans (video)

Attimi di tensione oggi durante una protesta dei lavoratori della Formazione professionale ed ex sportellisti a Piazza Indipendenza. Un lavoratore ha minacciato di gettarsi da uno dei balconi di Palazzo d’Orleans, sede della Presidenza della Regione Siciliana (qui potete vedere il video). Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine.

Da lunedì va avanti la protesta dei lavoratori, con alcune persone che hanno anche praticato lo sciopero della fame e dormito per strada, che chiedevano di essere ricevuti dal Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci per avere garanzie sulle norme che li interessano, che dovranno essere inserite nel collegato alla Finanziaria. Dopo la protesta, il governatore ha ricevuto una delegazione dei lavoratori della Usb e degli ‘indipendenti’, coloro che non aderiscono ad alcun sindacato, dando garanzie sul fatto che monitorerà personalmente la questione e seguirà gli sviluppi della discussione all’Ars.

“Una delegazione dell’USB unitamente ad una delegazioni dei Lavoratori Liberi ex Sportelli Multifunzionali, sono stati ricevuti dal Presidente Nello Musumeci, alla presenza degli assessori Roberto Lagalla e Toto Cordaro e del Direttore Generale Silvia – è la nota diffusa dall’Usb – L’assessore Lagalla ha esposto una serie di iniziative messe in campo per la tutela dei lavoratori assunti entro il 31/12/2008, a partire all’istituzione del fondo di garanzia per chi dovesse rimanere fuori dal circuito lavorativo, il prepensionamento per chi ne avrà diritto e l’emendamento sull’elenco ad esaurimento che mira a tutelare i lavoratori storici. Quindi è indubbio che adesso è tutto nelle mani del parlamento siciliano e si teme la richiesta del voto segreto con il rischio che possa essere affossato lo stesso emendamento. Relativamente agli sportelli multifunzionali, il governo dichiara che darà l’assenso favorevole all’emendamento presentato dall’onorevole Sergio Tancredi, incardinato nel collegato e controfirmato da quasi tutti i deputati dei vari gruppi parlamentari. In questo caso si teme che possa essere cestinato a causa dell’ostruzionismo di chi ha ritenuto opportuno non trattarlo nella commissione di merito. I lavoratori – conclude la nota – dichiarano che continuano il presidio permanente e lo sciopero della fame fino a quando non ci saranno risposte tangibili”.

 


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