Palermo Calcio, Giammarva: “Procura aveva chiesto di nuovo misure cautelari per Zamparini”

La Procura di Palermo aveva chiesto nuovamente, nei giorni scorsi, dopo il rigetto del 3 maggio scorso, misure cautelari personali per il proprietario del Palermo calcio, Maurizio Zamparini. Richiesta che il Gip ha nuovamente rigettato, disponendo il sequestro preventivo per equivalente di circa 1,1 milioni a fronte di una richiesta della Procura di oltre 50 milioni. A raccontare la sequenza degli eventi è il presidente del Palermo, Giovanni Giammarva, anche lui indagato (solo per l’articolo 2638 del codice civile e cioè l’ostacolo all’esercizio delle funzioni dell’autorita’ pubblica di vigilanza). Questo reato è contestato anche a Zamparini, nell’inchiesta che coinvolge il patron del club rosanero, il figlio e altre sei persone, per riciclaggio, autoriciclaggio, falso in bilancio e reati tributari.

Ieri il Gip, Fabrizio Anfuso, ha disposto il sequestro per la somma che il Palermo deve ancora al fisco e che è stata già rateizzata. “Questo e’ l’ulteriore capitolo – spiega Giammarva – della medesima immutata vicenda che ormai, da più di un anno, vede impegnata la Procura di Palermo nelle indagini legate alla vendita del marchio del club, avvenuta tra il 2014 e il 2015. Questa vicenda giudiziaria è stata attraversata anche dalla richiesta di fallimento presentata dalla stessa Procura, in relazione alla quale il Tribunale fallimentare, in base alle risultanze della perizia dei propri consulenti, ha confermato il buono stato di salute dei conti della società, rigettando l’istanza”.

“Il 21 marzo i pm – prosegue – spostando il tiro, hanno chiesto l’applicazione di misure cautelari nei confronti di Maurizio Zamparini. Il 3 maggio il Gip ha rigettato le richieste della Procura che non ha impugnato il provvedimento ma, dopo appena 25 giorni, ha ripresentato richiesta di applicazione delle medesime misure cautelari e quella di sequestro preventivo per equivalente di oltre 50 milioni di euro, nonché l’applicazione di misure interdittive nei miei confronti, per la gestione della società, con conseguente rischio di commissariamento del Palermo Calcio”. L’unico elemento di novità della richiesta sarebbe “il trasferimento (il 3 maggio scorso) dei pieni poteri di gestione della società da Maurizio Zamparini alla mia persona”, conclude Giammarva.


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