Deferiti Parma, Calaiò e Ceravolo: a rischio la serie A. E il Palermo sogna

Quando tutto sembrava perduto il Palermo Calcio ha una nuova chance di ritrovare la serie A. Una chance che non deriva dal comportamento antisportivo dei padroni di casa durante il match a Frosinone, visto che il giudice sportivo ha rigettato il reclamo dei rosanero: la squadra che rischia la retrocessione in serie B è, infatti, il Parma, a causa di alcuni sms inviati dai calciatori Emanuele Calaiò e Fabio Cervolo a due colleghi dello Spezia prima dell’ultima partita di campionato, per i quali la società emiliana è stata deferita mentre i calciatori sono accusati di tentato illecito sportivo.

I fatti erano già noti da tempo: Emanuele Calaiò e Fabio Ceravolo avevano inviato alcuni sms, definiti ambigui, ai calciatori dello Spezia Filippo De Col e Alberto Masi prima della gara del 18 marzo, poi terminata 2-0 per il Parma. Lo Spezia, per evitare l’accusa di omessa denuncia, avrebbe informato le autorità competenti. Dalla comunicazione è partita l’indagine.

Sembrava comunque si andasse verso l’archiviazione e invece i giocatori sono stati deferiti, aprendo nuovi scenari. La Gazzetta dello Sport riporta che la Procura Federale ha consegnato l’avviso di conclusione delle indagini e che, tra circa dieci giorni, il club e i tesserati coinvolti andranno a processo al Tribunale Federale.

Bisogna capire quale potrebbe essere il capo d’imputazione tra slealtà sportiva (art. 1 bis del codice) o illecito sportivo (art. 7). Il codice, tra l’altro, non distingue per gravità un illecito consumato da quello solo tentato. Il Parma, a questo punto, rischia una penalizzazione da scontare nella stagione in corso, che l’ha visto promosso in serie A in virtù del secondo posto a pari punti con il Frosinone e con un solo punto di vantaggio sul Palermo. La penalizzazione, quindi, riscriverebbe la classifica, riportando in serie A il Palermo.

Zamparini avrà la pazienza di aspettare l’esito del giudizio del Tribunale Federale prima di smantellare la squadra?