Musumeci, la solidarietà di Diventerà Bellissima per le minacce di morte subite

Minacce di morte al Presidente della Regione Sicilia, Nello Musumeci, in un post pubblicato sulla pagina Facebook del capogruppo del M5S all’Ars, Valentina Zafarana, e poi rimosso. Solidarietà arriva da Alessandrò Aricò, Domenico BonannoEduardo De Filippis e Giusi Savarino di Diventerà Bellissima.

“I lanzichenecchi dell’odio online – dichiara Alessandro Aricò, capogruppo all’Ars di Diventerà Bellissima – hanno colpito ancora. Gli auspici di morte lanciati meschinamente dall’ennesimo leone da tastiera nei confronti del governatore Nello Musumeci sono purtroppo la dimostrazione dell’ormai imperante clima di odio contro le istituzioni. Attacchi spropositati, nei confronti dei quali questo Parlamento non può né deve restare impassibile. Oggi Musumeci, ieri Mattarella, domani altri ancora: gli haters sono un fenomeno che investe tutti e che tutti dobbiamo contrastare, contribuendo a non travalicare il senso della misura nella dialettica e nel legittimo dissenso. A Nello Musumeci – conclude Aricò – la piena solidarietà del gruppo di Diventerà Bellissima, insieme all’auspicio che analoghe prese di posizione contro gli odiatori sui social siano assunte da tutti gli schieramenti politici. Perché questa è una battaglia di civiltà e tutti dobbiamo combatterla”.

“Assistiamo quotidianamente a continui attacchi che vengono rivolti sui social network e tramite organi di stampa da autorevoli esponenti e da militanti di altri partiti e movimenti, al Presidente della Regione. Un continuo di offese e attacchi velati, che hanno come unico obiettivo quello di inasprire i toni e aizzare la gente, e che nulla hanno a che fare con la buona politica e con la risoluzione dei problemi.” Queste le parole di Domenico Bonanno ed Eduardo De Filippis, componenti dell’assemblea regionale di Diventerà Bellissima.

I giovani esponenti del movimento guidato da Nello Musumeci, fanno riferimento ai post sui social network e ai comunicati diffusi, anche da autorevoli esponenti della maggioranza. “Adesso la misura è colma, ogni limite è stato superato, se si arriva anche alle minacce di morte sui social. Siamo al fianco del Presidente Musumeci, cui va la nostra piena solidarietà per i vili attacchi ricevuti ma anche per la convinta e seria azione di riforma e di bonifica della Regione che sta portando avanti, tra non poche difficoltà. I deputati delle opposizioni facciano il loro mestiere, senza mai dimenticare che sono stati eletti per difendere i Siciliani e non interessi di bottega. Ai deputati della maggioranza vogliamo ricordare che sono stati eletti al fianco del Presidente Musumeci per portare fuori dalla palude la nostra terra. Lavorino pertanto in sinergia con il governo, per portare avanti un serio programma di riforme e non giochino sottobanco solo per mettere sotto pressione la giunta. I siciliani – concludono Bonanno e De Filippis – si aspettano cambiamenti seri e scelte coraggiose, in caso contrario, come dice Musumeci, meglio tornare tutti a casa”.

Giusi Savarino, presidente della IV Commissione Territorio Ambiente e Mobilità, in una nota fa sapere: “Il fenomeno ‘haters’ cioè degli ‘odiatori seriali’ va affrontato e condannato con fermezza. Le minacce e le ingiurie anche se espresse da dietro uno schermo, non solo sono reati ma creano anche un clima di violenza generale che squalifica l’azione politica. Invito tutti i miei colleghi ad essere molto cauti nell’esprimere le loro opinioni politiche. Il rischio è quello di agitare gli elettori, scatenando pericolosissimi sentimenti di rabbia e violenza che mi auguro si limitino alle invettive. Savarino aggiunge anche: “Chiedo ai miei colleghi di impegnarsi a tenere un atteggiamento costruttivo nei confronti di questo Governo. La Sicilia è rimasta indietro rispetto alle altre regioni italiane sotto diversi aspetti. In questa legislatura abbiamo tutti il compito di stringere un ‘patto per la Sicilia’ e di pensare a salvare la nostra amata isola dal disastro in cui è stata lasciata. Tutti nessuno escluso possiamo contribuire alla rinascita della Sicilia senza ricorrere più ai teatrini della politica che poco ci appartengono e che sono sicura non celano né veleni né tantomeno piccoli interessi di bottega”.