Il censimento rom proposto da Salvini, Vozza (Lega): “A Palermo il campo nomadi della Favorita è una vergogna”

La proposta del ministro dell’Interno Matteo Salvini di mettere in atto il censimento dei rom presenti sul territorio nazionale ha dato la stura alle aspre polemiche, con gli schieramenti divisi: da una parte chi condanna le parole del titolare del Dicastero, dall’altra chi lo sostiene e rimarca la legittimità proposta. A quest’ultimo schieramento si iscrive Francesco Vozza, referente palermitano della Lega e sostenitore convinto dell’operato del vicepremier del Carroccio: “Non capisco il polverone che si è sollevato – dice Vozza -, qualcuno ha parlato addirittura di pulizia etnica. Non si tratta di andare a fare operazioni razziste, ma di capire chi, nei campi rom, è regolare e chi, invece, non ha alcun titolo per restare nel nostro Paese, delinque e continua a non rispettare le nostre leggi. Sostanzialmente è un’operazione di ordine pubblico. Se non si può fare nemmeno questo in Italia – afferma – allora continuiamo a fare finta che sia tutto bello”.

Insomma, per Vozza ben venga il censimento dei rom in Italia, dove esistono realtà diversificate. il referente della Lega getta uno sguardo su Palermo: “Le proporzioni del fenomeno non sono paragonabili a quelle di città come Roma o Milano – osserva -, non c’è una vera e propria emergenza. Però ci sono delle situazioni di crisi sulle quali bisogna porre l’attenzione, come quella del campo rom della Favorita, che è una vergogna“, dice senza usare mezze misure. E spiega il suo punto di vista: “Il concetto di nomadismo è quello per cui una popolazione si sposta da insediamento a insediamento, mentre in questo caso i rom non si sono più mossi di là. Attorno a quell’ambiente si è creato un degrado pazzesco“. Una questione che per Vozza travalica le ragioni esposte prima sulla legittimità del censimento proposto da Salvini: “Palermo ha uno dei parchi più belli d’Italia, che è quello della Favorita – argomenta Vozza -, tenuto malissimo anche per altri motivi, va detto, ma certamente il campo rom peggiora quel contesto. Da un punto di vista dell’immagine è bruttissimo vedere tutte queste capanne messe lì. Inoltre – prosegue il leghista – in quello spazio si potrebbero fare delle bellissime cose: un parco giochi per i bambini o un campo di calcio”. Vozza precisa : “Non si chiede a questa gente di andare via dal Paese, se sono cittadini italiani devono restare“, dice Vozza, che subito dopo afferma: “Facciano come tutti gli altri: vadano a trovarsi un lavoro, si affittino una casa o se la comprino. Questa cosa che si occupa un posto e poi si resta vita natural durante esiste solo in Italia”.