Palermo, piante di marijuana in casa: arrestato 28enne sorpreso a spacciare per strada

Arrestato dalla Polizia di Stato, a Palermo, un pregiudicato di 28 anni, Lucio Benfante, residente nel quartiere Zen ma con domicilio a Borgo Vecchio. L’accusa è di produzione e spaccio di sostanza stupefacente. Sequestrate diverse piante di marijuana all’interno della sua abitazione, e deferiti all’Autorità giudiziaria due suoi congiunti, per il reato di furto aggravato in concorso di energia elettrica, e un terzo familiare, per il reato invece di resistenza a pubblico ufficiale.

L’arresto è avvenuto ieri pomeriggio, dopo che il giovane è stato sorpreso a spacciare per strada, precisamente in via Speziale all’incrocio con via Cusimano. Notando a distanza quattro individui confabulare in modo sospetto tra loro, gli agenti si sono avvicinati assistendo allo scambio di droga. Alla loro vista, i quattro individui sono fuggiti a piedi, ma i due protagonisti dello scambio sono stati subito raggiunti e bloccati dai poliziotti. Ed è così che nelle tasche dell’acquirente è stata trovata una busta in cellophane, ceduta dall’altro soggetto, con all’interno sostanza tipo hashish, mentre nelle tasche del pusher, ovvero Benfante sottoposto alla misura dell’obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria, è stata rinvenuta una banconota da 5,00 euro, appena ricevuta dall’acquirente.

L’uomo ha ammesso fin dal principo le proprie responsabilità. Ne è seguita una perquisizione in casa dove, in una vetrina nella stanza da pranzo, è stata trovata una busta in plastica trasparente contenente sostanza stupefacente del tipo hashish, e due bilancini di precisione; inoltre, sulla stessa vetrina, sono stati rinvenuti 3 sacchetti di concime granulare. Non solo. Nel soppalco sono stati scoperti 9 sacchetti con all’interno germogli di piante di cannabis, mentre in un attiguo terrazzino sono stati rinvenute 17 piante di cannabis e del fertilizzante. Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro.

Durante le fasi dell’intervento, i poliziotti hanno anche notato diversi fili di corrente elettrica rifornire i due appartamenti della casa, pertanto hanno deciso di chiedere l’intervento di personale Enel che, intervenuti, hanno constatato il furto di energia elettrica, provvedendo al distacco della fornitura. I proprietari dei due appartamenti sono indagati in stato di libertà per il reato di furto aggravato in concorso di energia elettrica, mentre Benfante è stato condotto presso la casa circondariale “Antonio Lorusso”.

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