Almaviva Palermo, insediato il quarto tavolo. Si consuma la frattura tra Slc Cgil e le altre sigle sindacali

Oggi si è insediato il quarto tavolo per affrontare la gestione degli esuberi attraverso una proposta di esodo incentivato, la fuori uscita degli ex Lsu, i progetti di riconversione professionale verso l’information tecnology, i relativi progetti di formazione utili al consolidamento per il patto del lavoro e la definizione di un secondo livello di contrattazione al fine di recuperare il sacrificio economico sostenuto dai lavoratori. E so registra, ancora una volta, la distanza tra la Slc Cgil e le altre sigle sindacali. “Le segreterie FISTel, Uilcom e Ugl – si legge nella nota congiunta delle tre organizzazioni – rilevano la totale contrarietà manifestata formalmente dalla Slc Cgil a condividere il percorso sia nel consolidamento del lavoro su Palermo con la sottoscrizione del verbale presso l’Assessorato alle Attività Produttive del 15 Maggio che ha generato il blocco del processo di societarizzazione e il ripristino degli istituti contrattuali quali TFR e scatti di anzianità dal 1 Agosto, sia nella mancata sottoscrizione del verbale del 1 Giugno con l’attivazione dell’ammortizzatore sociale a tutela dei 724 esuberi dichiarati dall’Azienda, e l’ulteriore non condivisione dell’ipotesi di accordo, indispensabile per il consolidamento e l’aumento dei volumi sul sito di Palermo, su qualità ed efficienza, ipotesi su cui FISTel, Uilcom e Ugl hanno chiesto al tavolo la verifica da parte dell’Ispettorato del Lavoro. Preso atto del continuo atteggiamento pretestuoso durante le fasi della trattativa – proseguono FISTel, Uilcon e Ugl – e considerati i tempi ristretti per il pieno coinvolgimento dei lavoratori che saranno chiamati ad esprimersi sull’intera proposta del ‘Patto per il Lavoro’, la trattativa continuerà con tavoli separati”.

La Regione Siciliana ha riconvocato i sindacati per Martedì 26 Giugno. “Ci dispiace che una organizzazione confederale abbia scelto la strada dell’isolamento – prosegue la nota -, siamo stanchi di assistere a improbabili sceneggiate da chi rappresenta questa organizzazione reiterate al tavolo senza soluzione di continuità, sono mesi che ascoltiamo sempre le stesse cose prive di concretezza, proposte decontestualizzate dalle condizioni reali in cui si trova Almaviva Palermo, non è casuale la presenza delle Istituzioni Regionali e Comunali a garanzia, chiamate ad essere parti attive in solido e non arbitri terzi”.