Il Passìo di Palermo, chiesti alla UE i fondi per il progetto che trasformerà via Amari in rambla

Prende corpo il progetto del “Passìo di Palermo” per riqualificare via Emerico Amari, la via d’ingresso dell’enorme flusso turistico che dall’entrata principale del Porto, in corrispondenza ai moli di attracco delle grandi navi da crociera, si riversa in città fino ad arrivare nella centralissima piazza Politeama.

La richiesta di finanziamento dell’iniziativa è stata presentata alla UE nell’ambito del programma LIFE – Ambiente, il 12 giugno scorso, e non prevede alcun onere a carico del Comune di Palermo. Il 60% sarà a carico dell’Unione Europea, il 40% sarà coperto dalla Istud, che ha ideato e presentato il progetto.

La rambla di Palermo: il Passìo in via AmariIl Passìo intende rigenerare il collegamento urbanistico tra due punti cardine della città, il porto e la piazza Politeama, sostenendo lo sviluppo commerciale della zona e conferendogli nuova vita. Previsto un percorso pedonale di 600 metri, delimitato da due strade carrabili e tranviarie, a senso unico. Le corsie carrabili permetteranno il regolare flusso sia dei veicoli privati, sia dei mezzi pubblici. Il grande viale pedonale si svilupperà centralmente, ed è arricchito da due filari di alberi a medio fusto, un sistema di illuminazione e sedute che si porranno come elementi di continuità della rambla.

Lo studio delle “criticittà” urbanistiche di Palermo e le soluzioni del Passìo

L’attenta analisi progettuale del Passìo da parte dello staff di Istud – Salvatore Palmeri, Monica Greco, Annalisa Cillari, Ketty Giardina, Michele Balsamo e Anna Yudina, con la consulenza economica di Massimo Spataro – ha affrontato le problematiche che si sono volute battezzare “criticittà“, relative al traffico urbano e le conseguenze che ne scaturiscono (movimento, sosta e sicurezza stradale), approfondendo i vari aspetti della riqualificazione o meglio della rigenerazione urbana eco-sostenibile. Previsti interventi per la riduzione degli inquinamenti atmosferico ed acustico, il risparmio energetico, la riduzione del rischio di allagamenti.

L’iniziativa comprende anche la realizzazione di un parcheggio sotterraneo multipiano in grado di ospitare 600 autoveicoli.

Passio

La riconfigurazione dello spazio antistante l’accesso al porto, una “piazza dell’Accoglienza dei popoli”, luogo di aggregazione per turisti e cittadini palermitani, avverrà attraverso un sistema di sedute e giochi d’acqua, incorniciato da una copertura reticolare in acciaio e vetro, simbolo della Porta d’Amari, di accesso alla città dalla stazione marittima. Si utilizzerà vetro fotovoltaico trasparente che, oltre a produrre elettricità, consente l’ingresso della luce del sole all’interno, e impedisce al contempo la penetrazione dei raggi UVA nocivi e delle radiazioni infrarosse.

Il progetto è stato fortemente voluto dal Consiglio della VIII Circoscrizione del Comune di Palermo, che nel deliberarne l’approvazione ha raccomandato all’Amministrazione comunale di consentire una veloce trattazione delle procedure autorizzative necessarie, in modo da consentire che i lavori si concludano entro i 18 mesi previsti.

Le opere da compiere comportano una spesa di 13.968.854 euro di cui 8.381.312,40 euro (60%) a valere su finanziamento UE. Il Comune di Palermo non dovrà spendere un centesimo del restante importo di 5.587.541,60 euro (40%) essendosene fatto carico il soggetto privato Istud, ideatore del progetto del Passìo, che provvederà alla realizzazione e ricaverà le risorse necessarie alla copertura dei costi gestendo per dieci anni i parcheggi realizzati e le iniziative promozionali (pubblicità, sponsorizzazioni) connesse. Tutte le opere realizzate rimarrano di proprietà comunale.

Il Passìo, la rambla di Palermo – Un progetto Istud

Pubblicato da Il Gazzettino di Sicilia – Streaming su giovedì 14 giugno 2018

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