Rifiuti, M5S chiede raccolta differenziata porta a porta, con dismissione della raccolta stradale e realizzazione dei Centri Comunali di conferimento

Il M5S dà battaglia sull’emergenza rifiuti a Palermo anche nelle circoscrizioni, per incrementare la raccolta differenziata fino al raggiungimento del 65%, il minimo previsto dalla legge.

“La raccolta differenziata nel territorio del Comune di Palermo si attesta su valori di circa il 15%”, affermano i consiglieri di circoscrizione del M5S, “non rispettando i tempi prescritti per l’avvio della raccolta Porta a Porta ‘Palermo Differenzia 2’, ad oggi attivato parzialmente, e non ha disposto il completamento della raccolta domiciliare sull’intero territorio comunale. Il Comune di Palermo, inoltre, non ha realizzato ancora i Centri Comunali Raccolta e non ha istituito la figura dell’ispettore ambientale come previsto”.

I consiglieri comunali Antonino Randazzo e Concetta Amella e i consiglieri di circoscrizione Pasquale Tusa, Saverio Bruschetta, Mirko Dentici, Simona Di Gesù, Daniela Tumbarello, Giovanni Galioto e Sandro Amore hanno indirizzato ai presidenti di circoscrizione un documento per sollecitare il sindaco ad attivare misure urgenti sull’emergenza rifiuti. Ma se è vero che il Comune di Palermo ha notevoli responsabilità in merito al sistema fallimentare di gestione della raccolta differenziata, è altrettanto evidente come le amministrazioni comunali si ritrovino ad operare in un contesto normativo chiaramente privo di logica: mentre con l’Ord. 4/Rif. la Regione richiede ai comuni il raggiungimento delle percentuali minime di legge del 65% di RD entro il 30 giugno, nel Piano Stralcio per la gestione dei rifiuti, approvato in Commissione Ambiente all’ARS circa 2 settimane fa, lo stesso Governo Musumeci, in maniera del tutto schizofrenica, prospetta e pone l’obiettivo del raggiungimento del 35% di RD nell’arco di 2 anni e del 65% addirittura in 5 anni ( e non in 2 settimane).

In ogni caso, come misure urgenti e straordinarie per incrementare la raccolta differenziata il M5S ha chiesto di provvedere, oltre alla raccolta porta a porta (con dismissione della raccolta stradale e di prossimità), ad ampliare e perfezionare la raccolta – presso tutte le utenze non domestiche e nei mercati rionali settimanali – della frazione organica, degli imballaggi in carta e cartone, imballaggi in plastica, imballaggi in legno e di tutti i rifiuti prodotti da tali attività.

Tra le mozioni proposte dal M5S e già approvate nelle circoscrizioni di Palermo: quella per l’isola ecologica al parcheggio Basile, per la videosorveglianza in alcune aree nei quartieri Zen, Borgo Nuovo, Cruillas, Cep e Brancaccio, la mozione sugli ispettori ambientali e quella per promuovere la raccolta differenziata nelle scuole come attività formativa.

“I tempi sono strettissimi perché l’obiettivo del 30% di raccolta differenziata va raggiunto entro il 1 ottobre 2018 al fine di evitare il trasferimento dei rifiuti fuori dalla Sicilia con ulteriore aggravio di costi a carico dei cittadini – affermano i consiglieri comunali Antonino Randazzo e Concetta Amella – Purtroppo il sindaco Orlando continua ad essere sordo anche alle proposte di buonsenso.”