Il crollo di Bianco e la fine di un’epoca

Il crollo di Enzo Bianco è il prologo della fine di un’era politica di quasi 30 anni. La fine di uno degli alfieri di quella che negli anni ’90 fu definita la stagione dei sindaci – Bassolino a Napoli, Novelli a Torino, Veltroni e Rutelli a Roma, Orlando a Palermo ne furono i simboli più forti – segna il tramonto della supremazia del nome pesante a dispetto della coalizione. Bianco cade contro Salvo Pogliese, un esponente della destra storica che a Catania mantiene sempre un certo appeal, ma che stavolta ha avuto il merito di aver saputo tenere coesa una coalizione che spesso in Sicilia trova i pretesti per divisioni forzate. Per chiudere definitivamente questa stagione si attende la fine del mandato di Leoluca Orlando, l’ultimo resistente della parentesi dei finti trionfi della sinistra in Sicilia. Perché il dato vero è che il rosso prevale sul nero solo quando riesce a mitigare i suoi colori più vividi e a catturare anche consensi nella fazione opposta che di partenza, non dimentichiamolo, è sempre dorotea ancor prima che democristiana.

L’esuberante deputato regionale Cateno De Luca va a giocarsi la poltrona di sindaco di Messina al ballottaggio contro Placido Bramanti in una sfida che lascia fuori centrosinistra e grillini oltre che l’uscente Renato Accorinti. C’è qualcuno che dubitava di tale esito? Cinquestelle ko anche a Trapani, dove il dem Giacomo Tranchida rispetta il pronostico e centra la vittoria a primo turno.

Dem parzialmente delusi a Siracusa dove al ballottaggio contro Paolo Ezechia Reale, il più votato del centrodestra, riesce a piazzarsi Francesco Italia, il candidato sostenuto dal sindaco uscente Giancarlo Garozzo la cui matrice dem è fuori discussione.

A Ragusa i Cinquestelle non riescono a fare il bis e dopo cinque anni di governo della città piazzano Antonio Tringali allo scontro finale contro Giuseppe Cassì. La candidatura civica di quest’ultimo potrebbe fare pagare pegno ai grillini, perché i rumors già in queste prime ore dopo il voto, dice che c’è la corsa di tutte le forze politiche a coalizzarsi contro Tringali. Del resto, chi di Appendino ha ferito…