Calcio, ecco Sara Gama, il capitano di una grande Italia

Sara Gama da Trieste, capitano, grande capitano della nazionale italiana di calcio femminile. Capitano di un gruppo di atlete che ha dato lezioni di calcio: è il gruppo che vince, è l’affiatamento, l’organizzazione, l’aiutarsi insieme nel campo.

Figlia di padre congolese e madre triestina, classe 1989, oltre cento partite in nazionale, è il perno della difesa. Ricorda Scirea, Baresi, Corso: quell’atleta che dà ordine al pacchetto arretrato, che ispira fiducia e sicurezza. Che risolve le situazioni più difficili e imposta il gioco per la manovra iniziale.
Sara ha guidato una squadra azzurra che ha vinto sei partite su sei nelle qualificazioni al mondiale. È il pilastro di una difesa che ha subito solo due gol, dimostrando solidità e affidabilità. Non tutti sanno che, con Sara Gama, la Juventus quest’anno il triplete lo ha centrato: Campionato maschile, Coppa Italia e Campionato femminile. Ma Sara lo scudetto lo aveva vinto anche con il Brescia, nella stagione 2015-2016.
Oltre alla nazionale, ha collezionato quasi duecento partite in campionati di massima serie, in Italia e in Francia, Sara Gama ha militato nelle squadre friulane del Tavagnacco e del Chiasiellis prima di approdare al Brescia e poi al PSG. In questi anni due infortuni l’hanno bloccata per lunghi mesi. Ma non si è data per vinta, è ripartita, di nuovo al Brescia e poi, alla Juventus. In nazionale fin dal 2006, con l’Under-19 ha già conquistato un europeo.
Con la vittoria di ieri per 3-0 sul Portogallo, la nazionale italiana di calcio femminile ha conquistato, dopo venti lunghi anni, l’accesso al mondiale. Che si svolgerà in Francia nel 2019: c’è l’Italia, c’è un’Italia vera, una grande Italia nel calcio mondiale.
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