Sponde Sonore, dall’8 al 10 giugno a Palermo la rassegna di musica e danza dal Mediterraneo

Ambrogio Sparagna

Da Creta all’Irlanda, passando per la piccolissima isola vulcanica de La Réunion, cantando e ballando al ritmo della musica della Sardegna, per approdare, infine, nel cuore della Sicilia: sarà un viaggio musicale e corale la seconda edizione della rassegna Sponde Sonore – L’anima delle Isole, in programma a Palermo dall’8 al 10 giugno (con preview il 7) negli spazi dei Cantieri Culturali alla Zisa.

L’associazione Arci Tavola Tonda propone un ricco palinsesto di eventi tra concerti e feste a bballu, ma anche laboratori e momenti di approfondimento sulle tradizioni culturali e workshop di danza, strumento e canto (ogni giorno dalle 10.00 alle 20.00) . per informazioni è possibile consultare la pagina Facebook dedicata all’evento.

Sarà l’anima delle Isole a raccontarsi e a raccontare la sua storia, con le insospettabili affinità tra luoghi e popoli distanti migliaia di chilometri ma che condividono il fatto di essere isolani. Una tre giorni che ci permetterà di scoprire cosa porta una canzone de La Réunion a somigliare ad una tarantella siciliana, o quanto sia forte l’influenza della musica celtica nella musica tradizionale di mezza Europa.

Sponde Sonore, inserito nel programma di Palermo Capitale della Cultura, porta in città un festival che si fa custode di un mondo di tradizioni, mettendo fianco a fianco importanti artisti, ricercatori, docenti di danza, interpreti e autori spinti dalla voglia di confrontarsi e apprendere nuove tecniche.


Il programma dei concerti (ogni sera a partire dalle 22.00)

Venerdì 8 giugno a partire dalle 22.00 si inizia con l’isola di Creta per entrare in contatto con una cultura senza tempo, espressione autentica di una terra da sempre punto d’incontro e scambio tra oriente ed occidente. Protagonisti della serata saranno Evgenia Damavoliti-Toli, Yorgos Mavromanolakis e Dimitris Stefanakis; a seguire l’esibizione di Renè Lacaille ek Marmaille ci condurrà sulle sponde de La Réunion: il cantante e strumentista versatile, pilastro della cultura e dell’orgoglio creolo farà danzare il pubblico al ritmo degli speziati ritmi séga e maloya.

Sabato 9 giugno si alterneranno i Cogar Ceili Band, che ci porteranno tra jig e reel della verde
Irlanda, e i Ballade Ballade Bois, musicisti e cantori dalla Sardegna: la tradizione musicale
dell’isola ha nel canto per la danza uno dei repertori più diffusi e durante la serata ci si potrà cimentare nelle principali tipologie di danze a cerchio e a catena (Ballu Tundu, Passu Torrau, Dillu, Campidanesu, Logudoresa, Passu ‘e trese).

Domenica 10 giugno sarà il turno delle feste a bballu e delle canzoni dalla Sicilia: Matilde
Politi e Simona Di Gregorio faranno emergere tutta la ricchezza dei canti corali della tradizione e
un mondo culturale ormai quasi del tutto scomparso; Giorgio Maltese, Pietro Calvagna e Giulia
Zappalà ci faranno rivivere le atmosfere delle le sale da barba, fino a pochi decenni fa luogo di
ritrovo per le orchestrine popolari composte da barbieri, sarti, calzolai, falegnami e artigiani vari:
non semplici sale prove, ma veri e propri conservatori nei quali il sapere musicale di suonatori di
mandolino, violino e chitarra si tramandava in maniera diretta e istintiva; e ancora, a rievocare le
atmosfere agresti siciliane sarà la zampogna di Ignazio Panebianco. Chiuderà la serata una jam
session con tutti gli artisti e le artiste che hanno partecipato alla rassegna.

Da segnalare, infine, il momento formativo dedicato alla costruzione del tamburello a cura del costruttore Klaus Bondì: le lezioni andranno dalla conoscenza degli attrezzi da lavoro al reperimento dei materiali, alla realizzazione della concia della pelle e alla preparazione del tamburo con il posizionamento dei sonagli, comprese le tecniche di costruzione di un tamburo accordabile; ogni partecipante porterà con sé il tamburello realizzato.