Furti, estorsioni e incendi dolosi a Camporeale: 7 arresti – IL VIDEO

Rubavano rame e incendiavano gli autocarri di piccole ditte individuali che si occupavano di rivendere rame e ferro, per intimidirli. Dalle prime ore del mattino i Carabinieri della Compagnia di Partinico hanno dato esecuzione a un provvedimento di fermo di indiziato di delitto emesso dalla Procura della Repubblica di Palermo, sulla base delle risultanze investigative dell’Arma dei Carabinieri, nei confronti di sette persone indagate per il reato di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di numerosi furti di rame, materiali ferrosi e in abitazioni nell’ambito del Comune di Camporeale, in provincia di Palermo, nonché alla commissione di estorsioni, ricettazioni e danneggiamenti tramite incendio.

L’attività di indagine, condotta dalla Stazione Carabinieri di Camporeale, ha avuto origine lo scorso autunno a seguito di una serie di incendi dolosi di autocarri ai danni di alcune piccole ditte individuali  nel comune di Camporeale ed operanti nel settore della raccolta e della rivendita di vari materiali ferrosi.

In particolare, nel corso delle conseguenti attività investigative, è stata documentata l’esistenza e l’operatività in quel territorio di una strutturata associazione criminale (con precise ripartizioni di ruoli e competenze tra i componenti, tutti imparentati tra loro), dedita alla sistematica commissione di danneggiamenti a mezzo incendio nei confronti dei rivenditori di rame e ferro con il chiaro intento di intimidirli e scoraggiarne l’attività lavorativa, al fine di acquisire “una posizione di monopolio” in quel particolare segmento di mercato.

Gli indagati, inoltre, sono stati, anche, individuati quali responsabili di molteplici furti di vario genere all’interno di abitazioni di cittadini del luogo. Le reiterate condotte illecite avevano destato attenzione sociale sul territorio e ne avevano favorito un ruolo di primo piano nel locale contesto criminale.

Da alcune intercettazioni è poi emerso un loro particolare interesse nel cercare di carpire i movimenti dei Carabinieri durante i servizi di pattuglia.

I destinatari della misura in carcere, tutti residenti a Camporeale, sono: Maurizio Mulè (nato a Partinico); Barbara Lombardo (nata a Salemi); Salvatore Lazzara (nato ad Alcamo); Vincenza Ferdico (nata a Palermo); Francesco Mulè (nato a Partinico); Calogero  Mulè (nato a Partinico); Vincenzo Mulè (nato ad Alcamo).


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