Riapre il Club Med a Cefalù, Miccichè e Armao: “Grazie, Giscard D’Estaing”. E poi il presidente dell’Ars suggerisce ai contestatori di…

Una data storica per il turismo siciliano: riapre a Cefalù il Club Mediterraneè. Una sigla che è un’icona nel panorama del turismo internazionale e che proprio nella cittadina normanna a pochi chilometri da Palermo aveva trovato nei decenni scorsi un suo punto di eccellenza.

Dopo la chiusura, frutto della crisi di una formula forse non più confacente alle esigenze del turista nazionale e internazionale, ecco la fase del rilancio sotto la spinta propulsiva di un gruppo sempre a guida francese guidato da Henry Giscard D’Estaing, figlio di un celebre presidente della Repubblica di Francia.

Alla cerimonia del taglio del nastro, accanto a Giscard D’Estaing, hanno presenziato il vice presidente della Regione, Gaetano Armao, il presidente dell’Assemblea Regionale, Gianfranco Miccichè e il sindaco di Cefalù, Rosario Lapunzina. Armao ha ricordato che il Club Med rappresenta un grande esempio di attrazione di investimenti in Sicilia, 70 milioni di euro di capitali, 400 occupati ed altri 400 di indotto. Grazie a Giscard D’Estaing, alle maestranze e a tutti coloro che hanno lavorato perché questo progetto si realizzasse”.

Tuttavia non sono mancate le contestazioni da parte di alcuni lavoratori che, non assorbiti dalla nuova gestione, hanno manifestato davanti ai cancelli della struttura. E a loro ha risposto proprio Miccichè che, dopo aver ricordato l’importanza della presenza del Club Med per l’economia del territorio, ha invitato i lavoratori a protestare sotto i “palazzi della politica, perché è lì che bisogna trovare la soluzione adeguata al vostro problema”.

“Cefalù: il fiore all’occhiello del brand Club Med” @clubmedcefalu #cefalu #sicilia

Pubblicato da Gianfranco Miccichè su domenica 3 giugno 2018