Mancata depurazione acque, Sanfratello (Ance Palermo): “Sono anni che denunciamo queste inadempienze”

“La condanna per infrazione inflitta all’Italia dall’Unione Europea per la mancata depurazione delle acque reflue è l’ennesima sconfitta per i cittadini che adesso si ritroveranno a pagare a caro prezzo le inadempienze di burocrati e politici”. Lo afferma il presidente di Ance Palermo Fabio Sanfratello, all’indomani della maxi multa dell’Ue per i Comuni inadempienti.

“Sono anni che segnaliamo da un lato la necessità di portare avanti opere che risultano fondamentali per la città e dall’altro quella di fare tutto il possibile per evitare la sanzione per il mancato smaltimento delle acque fognarie – continua Sanfratello – con l’unico risultato di osservare, impotenti, procedure di gare troppo lunghe, assenza di impianti o progetti che, se sono ultimati, non vengono né collaudati né messi in esercizio per mancanza dei gestori. A nulla è valso, sino ad oggi, togliere i poteri alle amministrazioni locali e affidarli a commissari che avrebbero dovuto risolvere la questione. Avevamo segnalato già due anni fa le inefficienze delle gestioni commissariali e ci eravamo beccati i rimproveri da parte dell’ex commissario straordinario per la depurazione della Regione Siciliana che, a settembre del 2016, sosteneva che tutto era a posto. Se così fosse stato, oggi non ci ritroveremmo con una multa da cinquanta milioni di euro che saremo chiamati a pagare noi, con un ulteriore e grave innalzamento delle tasse”.