Giornata mondiale della sclerosi multipla, Antonella Folgheretti: “I malati aumentano e diminuiscono le risorse finanziarie per le terapie”

Oggi, 30 maggio, è la Giornata mondiale della sclerosi multipla, una malattia della quale è importarne parlare per informare, per sensibilizzare e per mantenere alta l’attenzione sul tema. Per questo, ilgazzettinodisicilia.it ha ascoltato Antonella Folgheretti, giornalista palermitana e vicepresidente dell’associazione Sotto lo stesso sole. Lei è affetta dalla malattia e conduce quotidianamente campagne di sensibilizzazione.

Folgheretti spiega cosa una società che funziona e le istituzioni che la rappresentano dovrebbero comportarsi con i cittadini che hanno la sclerosi multipla. “Oggi è importante parlare della sclerosi multipla, ma la realtà è che i malati sono in aumento e diminuiscono le risorse finanziarie per curarli.- dice Folgheretti – La ricerca sulla sclerosi multipla è andata avanti, è fondamentale ed è un fatto positivo, ma non ci si deve dimenticare che il malato di sclerosi multipla ha bisogno di farmaci, strutture, specialisti e terapie con un costo che deve essere sostenuto adeguatamente dalle istituzioni. Se i capitoli di spesa non vengono finanziati adeguatamente i malati non si possono curare, non possono avere accesso alle terapie più adeguate per migliorare la propria qualità della vita.”

Per Folgheretti, dunque, è fondamentale che ci sia un maggiore impegno da parte delle istituzioni: “Non siano sorde – ammonisce Folgheretti -, ci sia attenzione quando si determinano i budget di spesa per le cure della sclerosi multipla. Non ci si limiti a pensare alle terapie tout court, ma si rendano disponibili le risorse per l’acquisto, ad esempio, di farmaci che sono più efficaci e che possono avere un costo superiore”. Il problema non riguarda soltanto i farmaci: anche le strutture specializzate risultano inadeguate per mancanza di personale idoneo ad affrontare le necessità dei malati. Quando c’è, inoltre, si tratta spesso di personale precario, non disponibile 365 giorni all’anno: “La riabilitazione per i malati di sclerosi multipla è fondamentale – spiega la giornalista – e si fa nei centri specializzati, che in Sicilia non funzionano bene. Dovrebbero esserci degli ambulatori dedicati e prevedere cure e specialisti che non ci sono e che quando sono disponibili, sono assunti con contratti di un anno. Precari in ogni caso. Di più – prosegue -, quando il malato di sclerosi multipla arriva con una ricaduta o un’ipotesi di ricaduta e ha bisogno dell’intervento di un medico specialista, occorre prenotare e i tempi si dilatano. Questo – conclude Folgheretti – costringe il malato ad andare dal medico privato, con costi enormi“.