A Palermo il sit-in in difesa di Mattarella e della Costituzione (video)

Un sit-in per la difesa della Costituzione e dell’operato del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in seguito alla crisi istituzionale il cui ultimo passo è stato il conferimento dell’incarico a Carlo Cottarelli. L’iniziativa  ha visto la partecipazione di tanti esponenti della società civile palermita e della politica, da Giuseppe Lupo ad Antonio Rubino, dall’assessore comunale Giovanna Marano al presidente della Gesap Fabio Giambrone. I partecipanti al sit-in si sono trovati a piazza Fonderia e hanno raggiunto poi la sede della Prefettura.

“La Risposta di Palermo, città del Presidente Mattarella, è stata bella, calorosa e partecipata”. Così Antonio Rubino, partigiani Dem, durante il suo intervento al Sit in. “Non possiamo abbassare la guardia: il linguaggio eversivo e violento di Di Maio e Salvini – ha continuato Rubino – ricorda quello dei fascisti e abbiamo il dovere di dirlo con forza. Così come da oggi dobbiamo lavorare all’unita di tutte le forze democratiche per fermare la deriva eversiva dei populisti”.

Fabio Giambrone, presidente Gesap, esprime “Piena solidarietà al Presidente Mattarella in un momento di emergenza democratica. Credo che sia utile, e Palermo sta offrendo un contributo, mettere insieme tutte le forze democratiche di questo Paese, le forze antifasciste ed europeiste per affermare con forza i principi della Carta costituzionale. Abbiamo un dettato costituzionale importante che dà precise disposizioni e valori che va difeso in questo momento. Bene ha fatto il Presidente della Repubblica a operare come ha operato”.

Giovanna Marano, assessore comunale a Palermo, questa manifestazione è “A difesa della Costituzione italiana, dei suoi principi e delle prerogative che il Presidente della Repubblica ha esercitato a tutela della nostra democrazia, in un momento inedito, quello di un attacco alla massima istituzione della nostra Repubblica. Siamo in un momento in cui si è costituita una sorta di separazione che non ha precedenti e inquieta coloro che, come me e le persone della mia generazione, sono stati abituati, pur nella divergenza d’opinione, una concezione della sacralità dell’istituzione e delle massime cariche dello stato. Ritengo gli attacchi di ieri sera davvero preoccupanti – continua Marano – da cittadina comune mi preoccupa che invece di un dibattito per capire come il Paese possa essere rimesso in moto, si scarichi tutta la tensione in direzione degli attacchi al Presidente della Repubblica”.