Viva Francesca e la rivoluzione dei fiori – VIDEO

Guardare le coroncine di fiori che addobbano alcuni dei cestini dei rifiuti a Palermo mi fa venire voglia di essere sindaco. Si, perché io questa Francesca Friscia, professoressa di sostegno, architetto ma soprattutto mamma, l’avrei già fatta assessore. Magari al posto di qualche illustre collega, straraccomandata, priva di competenza e anche di sensibilità. Attenzione al curriculum di Francesca (ci permettiamo di chiamarla per nome anche se non abbiamo il piacere di conoscerla), perché la sua invenzione “Appizzastufiore”, che denota ingegno per la scelta del nome ma soprattutto straordinario senso civico, è figlia proprio di quel curriculum, parola che abbiamo già sottolineato nei giorni scorsi essere molto di moda ma per nulla abusata.

Se fossi Orlando non esiterei a sostituire la vippetta segnalata dai centristi in fuga oppure la burocrate sindacale per dare spazio alla sensibilità creativa che diventa modello di civismo e amore per la propria città. Perché ciò che ha fatto Francesca potrebbe diventare contagioso, diremmo virale se volessimo utilizzare il linguaggio dei social network.

Laddove Palermo ha criticità evidenti – perché le strade sono sporche anche per limiti di educazione civica – si crea un esempio virtuoso. Abbellire i cestini significa dare un segnale che la buona volontà dei singoli può far cambiare l’anima delle cose e solo dopo che anche un contenitore di sporcizia può diventare un originale arredo urbano.

Ma vuol dire, soprattutto, che nella testa di questa mamma, architetto e insegnante di sostegno c’è quella voglia di sognare che, spiace dirlo, molti della squadra di questo sindaco (non vorremo pensare lui per primo) non hanno mai avuto o non hanno più. Francesca prima ha messo i fiori e poi inventato il claim “Appizzastufiore”. Noi invece troppo spesso assistiamo ad una politica di (molti) slogan che precedono i (pochi) fatti. E la cosa triste è che ci stiamo facendo il callo. Viva Francesca, ordunque, e la sua rivoluzione che profuma di bello.