Il rischio di tempesta finanziaria in Italia

Si calcola che il solo annuncio di decurtare il debito di 250 miliardi dell’Italia verso la Bce sia costato attorno ai 200 miliardi. Il dilettantismo suicida minacciosamente ed ingenuamente stilato nella bozza di contratto e pubblicato il 14 Maggio ha avuto questo effetto: un aumento del rischio Italia.

Infatti, è una follia pensare che un’autorità di governo possa realizzare provvedimenti unilaterali di azzeramento del debito.  Quest’ultimo  non è infatti nella disponibilità dei governi, se non a prezzo di cattiva nomea nei tempi di solvibilità e nella stessa solvibilità. Semmai è in quello degli investitori italiani e stranieri, delle banche e dei risparmiatori: chi detiene il debito italiano, i titoli di Stato, ha prestato danaro a tutti gli italiani.
Le decisioni dell’insieme di questi soggetti, che hanno prestato denaro acquistando titoli di Stato, determinano l’andamento dei tassi d’interesse, dello spread, e della finanza in generale. Per cui, la sola possibilità di un mancato rimborso del debito li indurrebbe a sbarazzarsi di questi titoli di credito immediatamente prima che possano trasformarsi in crediti inesigibili. E, in ogni caso, a tenere o comprare titoli di Stato solo con un tasso d’interesse maggiore che compensi l’aumento del rischio.
Ecco che annunci maldestri sul debito abbiano come effetto l’aumento degli interessi sui crediti da rinnovare aumentandone l’appetibilità in relazione all’ aumentato del rischio. Sono nozioni di base di finanza, che tuttavia sembrano completamente dimenticate da chi si appresta a governare.
Già da oggi è possibile vedere gli effetti di questa follia con l’esempio di un qualsiasi risparmiatore: chi avesse comprato Btp quindici giorni fa e li volesse vendere per avere disponibilità liquida perderebbe già il 6% del valore del titolo. Se la situazione dovesse continuare in questo senso, gli effetti si proietterebbero presto sul credito alle imprese: da acquisire o mantenere a costi maggiori. Ma anche sui titolari di mutui che vedrebbero più che raddoppiati gli interessi sullo stesso. Per chi volesse ottenere credito, ci sarebbero  maggiori difficoltà a ottenerlo e richiesta di garanzie più precise e onerose. [ Leggi tutto ]