Ferrandelli: “Peccato, potevo essere sindaco…”

Archiviata l’indagine per presunto voto di scambio che l’aveva coinvolto proprio alla vigilia della scorsa campagna elettorale. “Sono felice, hanno passato la mia vita ai raggi X così che nessuno potrà mai più dubitare. Però mi è rimasto quel dubbio…”. I complimenti di Forello e Chinnici e i pasticcini di Cusumano. E quella telefonata di Orlando che non è mai arrivata.

“Sono felice e non posso nasconderlo. Però questa mattina sono entrato a Palazzo delle Aquile con un dubbio in più. Magari potevo essere il sindaco invece che un consigliere comunale…”. La giornata di Fabrizio Ferrandelli è cominciata come tante altre, ma inutile nascondere che proprio come tante altre non è. La richiesta di archiviazione dell’indagine a suo carico trasforma il 25 maggio in un giorno da ricordare. Come e più di quel 16 gennaio dell’anno precedente, quando l’accusa di voto di scambio lo travolse e penalizzò proprio alla partenza della campagna elettorale e dell’ennesima sfida a Leoluca Orlando.

“Avevamo programmato la prima campagna pubblicitaria di affissioni proprio 5 giorni prima – ricorda Ferrandelli – . Non so quanto, ma è sicuro che questa vicenda ha inciso sull’esito delle elezioni. È stato un balatone, inutile girarci attorno, perché chi mi conosceva non ha dubitato neppure per un attimo, ma chi non mi conosceva…”.

Le resta la soddisfazione di una reputazione immacolata…

“Certo, hanno passato la mia vita ai raggi X, nessuno potrà più dubitare. Io non ho mai avuto dubbi, ci mancherebbe, ma voglio dare atto che in Procura ho trovato persone serie ed equilibrate che, peraltro, hanno operato in tempi celeri”.

Come ha vissuto durante questo periodo di limbo?

“Ho provato a vivere con normalità. Ho toccato con mano l’affetto di tanti e ho avuto la possibilità di selezionare chi è amico da chi non lo è. Devo ringraziare la mia famiglia che mi ha fatto sentire amore e solidarietà. In Consiglio Comunale nessuno ha speculato, devo riconoscere ai miei colleghi grande sportività. Figuratevi che stamattina, non appena la notizia è stata pubblica, prima di aprire i lavori in Commissione, Ugo Forello e Dario Chinnici sono stati i primi a farmi i complimenti. E Giulio Cusumano ha comprato i pasticcini”.

Il sindaco le ha telefonato?

“Non mi stupisce che non l’abbia fatto, ma non vivo con questo problema. Se non me lo avesse ricordato lei non ci avrei neanche pensato…”.

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