La siciliana Roberta Arnone concorrente all’Eredità: “Mi spiace non ci sia più Frizzi”

Dalla Sicilia alla conquista dell’Eredità, la scrittrice e attrice Roberta Arnone sarà tra i protagonisti della puntata di sabato prossimo del popolare programma pre-serale di Rai 1 condotto da Carlo Conti.

Ho fatto il provino a Catania qualche tempo fa – racconta Roberta Arnone –  dopo aver mandato la richiesta di partecipazione. Nell’immediato non mi hanno fatto sapere nulla, poi mi hanno richiamata per partecipare”. La scrittrice, che ha appena pubblicato il giallo “La Maledizione dell’ultimo regista” ha spiegato poi di essere da sempre una fan del programma. “Si svolge in un orario in cui sono solitamente a casa e mi piace guardarlo e provare a indovinare le risposte giuste prima dei concorrenti. Anche se so che da casa è tutto più facile, lì giocherà sicuramente un fattore importante l’emozione, anche se sotto questo punto di vista ho il vantaggio di essere abituata alle telecamere”.

C’è però qualcosa che teme particolarmente. “Sicuramente c’è la paura di fare brutta figura non riuscendo a rispondere a una domanda semplice. Spesso ci sono domande a trabocchetto, che possono trarre in inganno. Poi ci sono anche domande più difficili, quelle che se non conosci la risposta può aiutarti solo la fortuna. Sono soprattutto quelle di curiosità che a volte sono le più complicate”.

Un pensiero non può che andare anche a chi il programma lo conduceva fino a poco tempo fa, Fabrizio Frizzi. “Per me è strano, ho fatto il provino nel periodo in cui il conduttore era Frizzi e farò invece la puntata con Carlo Conti. Conti sembra una persona simpatica, cordiale e gioviale. Però, anche durante i provini, parlando con chi aveva lavorato con Frizzi, mi raccontava che era una persona cordiale e serena. Non nascondo che mi dispiace non poter fare la puntata con lui”.

Roberta Arnone in passato aveva provato a partecipare a un altro programma televisivo, Affari Tuoi, ma quella volta non riuscì ad andare ai provini e saltò tutto. “Il gioco dei pacchi non mi era mai piaciuto – ammette – ma i montepremi erano sempre molto alti, e questo mi ha spinto a provare a parteciparvi. Lì però era solo una questione di fortuna, mentre in un gioco come l’Eredità la fortuna aiuta, ma ci vuole anche molta bravura. Però il rovescio della medaglia è che ad Affari Tuoi non c’era il rischio di fare brutte figure, essendo tutto affidato al caso. Qui, invece, la tensione è maggiore. Ma sono felice di non aver partecipato al vecchio programma per potermi giocare adesso le mie chances