“La Luce di Antigone”, gli studenti del Laboratorio di Poetica ricordano le vittime del 23 maggio 1992

Nell’Atrio di Palazzo delle Aquile sarà messa in scena “La luce di Antigone”, una rappresentazione teatrale per celebrare la ricorrenza della strage compiuta da Cosa Nostra il 23 maggio il 1992, in cui furono uccisi il magistrato Giovanni Falcone, la moglie e gli uomini della sua scorta.
La realizzazione è del Laboratorio di Poetica, composto da studenti di tutte le facoltà dell’Università di Palermo, riuniti in associazione con l’Istituto di cultura Romantica, presieduto dal prof. Salvatore Lo Bue, che onoreranno i martiri della strage di Capaci interpretando l’Antigone di Sofocle.
“Perché nella nuova stagione di rinascita morale della nostra città, che è stata possibile grazie al sacrificio dei suoi figli migliori, la voce di Antigone risuona come difesa delle leggi del cuore contro ogni altra legge voluta e imposta dal potere dominante”. Questa la presentazione dell’opera che sarà messa in scena dal Laboratorio di Poetica alle ore 21 del 23 maggio 2018. “La luce di Antigone brillerà come segno della forma più alta di libertà che ha origine nella ribellione contro ogni forma di male e di violenza. Libertà che il sacrificio dei nostri martiri caduti nella lotta contro la mafia ha donato a tutti noi ora e per sempre uniti nel loro nome”.

Antigone dà sepoltura a Polinice, di Sebastien Norblin (Paris, École nationale supérieure des Beaux-Arts)
Antigone dà sepoltura a Polinice, di Sebastien Norblin (Paris, École nationale supérieure des Beaux-Arts)

Dario Fidora

Direttore responsabile