Rinnovo contrattuale dei regionali, l’assessore convoca i sindacati. Sit-in rinviato al 5 giugno

L’Assessore alla Funzione Pubblica, Bernadette Grasso, subito dopo l’indizione di COBAS-CODIR, SADIRS, SIAD E UGL-FNA dei Sit-in di protesta di Palermo e Catania per il 30 maggio 2018, ha convocato per il 29 maggio prossimo le organizzazioni sindacali per un incontro avente per oggetto un generico “rinnovo contrattuale”. Le sigle sindacali non si sottrarranno al confronto e hanno annunciato che il sit-in è rinviato al 5 giugno. Eppure, nei precedenti incontri, antecedenti l’approvazione della Finanziaria, si erano già esaurite tutte le argomentazioni sindacali necessarie all’emanazione delle Direttive di Governo da inviare all’ARAN Sicilia, passaggio obbligato per un reale avvio delle trattative per il rinnovo dei contratti di lavoro del comparto e della dirigenza dell’Amministrazione regionale siciliana, degli enti e società partecipate che applicano il medesimo contratto. I sindacati hanno deciso che non si sottrarranno al confronto, “e ciò nonostante la Giunta di Governo non abbia ancora proceduto alla nomina dei vertici dell’ARAN Sicilia (o di un Commissario con pieni poteri) vanificando di fatto, ancor oggi, l’emanazione delle stesse Direttive che, anche se venissero ufficializzate, resterebbero lettera morta proprio a causa della mancanza di operatività della sede istituzionale deputata, ai sensi della legge 10/2000, al rinnovo dei contratti di lavoro”, scrivono ion una nota congiunta le sigle”.

“Il popolo dei regionali resta, quindi, esasperato e ritiene ingiustificabile, in questa vicenda, anche il perdurante e colpevole silenzio del Presidente della Regione che sembra non volere prendere posizione e impegni precisi sulle reali somme previste per i rinnovi economici e sulla necessità di un processo di ammodernamento della burocrazia regionale che passi attraverso un processo complessivo di riclassificazione e riqualificazione del personale”.

“La quantificazione delle somme stanziate, infatti, resta ancora un ‘mezzo mistero’ in quanto, a fronte di una somma complessiva e, forse, appena bastevole per il rinnovo economico del contratto del comparto, non vi sarebbe traccia, invece, delle somme necessarie al rinnovo del contratto della dirigenza, motivo per cui comparto e dirigenza saranno uniti nella lotta di piazza”.