Se non ricordi chi guidava la tua auto non paghi la multa: ecco come

Quando si riceve una multa per eccesso di velocità, l’istinto di ogni persona è pensare a dove si era nel momento in cui è stata fatta l’infrazione. Nel caso in cui il multato era da un’altra parte, scatta poi il “chi stava guidando l’auto”? E sebbene fino a poco tempo fa toccasse pagare la multa in ogni caso, adesso le nuove regole consentono di evitare punti tolti dalla patente e soldi da sborsare. Scopriamo come.

Naturalmente il fatto che il proprietario dell’auto non fosse al volante deve essere dimostrabile. Questa è la condizione strettamente necessaria per poter evitare di pagare la multa. Secondo www.laleggepertutti.it grazie a una recente sentenza della Cassazione, a questo punto è possibile non pagare la sanzione se non si ha memoria di chi stesse guidando la vettura.

Secondo la Corte Suprema in questo specifico caso non è legittimo togliere i punti della patente al proprietario dell’auto e non è legittimo chiedere di pagare una seconda multa per la mancata comunicazione del conducente.

Questo perché di norma le multe dovrebbero essere contestate al momento in cui viene commessa la trasgressione, ma questo non è sempre possibile, soprattutto nei casi in cui ci sia un eccesso di velocità segnalato dall’autovelox o si sia passati con il semaforo rosso.

In questi casi la multa viene inviata al trasgressore o presunto tale (ovvero al proprietario dell’auto) a casa entro i 90 giorni successivi insieme all’invito di comunicare i dati dell’effettivo conducente dell’auto al momento dell’infrazione (nome, cognome e numero di patente). Se il proprietario dell’auto lo fa perché ricorda a chi aveva prestato la macchina, questo si vedrà tolti i punti dalla patente e pagherà la multa. Nel caso contrario fino a poco tempo fa avrebbe pagato il proprietario, mentre dopo l’ordinanza della Cassazione, la dimenticanza diventa una giustificazione a favore del proprietario. Soprattutto se è passato del tempo, è legittimo che il proprietario non abbia memoria di chi stesse guidando l’auto. Questo anche perché nelle sanzioni amministrative conta il principio della responsabilità personale.

Quindi bisogna rispondere entro 60 giorni dalla notifica all’invito della Polizia che è arrivato insieme alla multa, dicendo che di non ricordare a chi si è prestata l’auto: in questo modo si sarà rispettato il dovere di dare una risposta (che se non viene data può comportare un’altra sanzione) ma il proprietario dell’auto ha la facoltà di esonerarsi da responsabilità dimostrando l’impossibilità di sapere chi fosse alla guida.

C’è un dettaglio da non trascurare, ovvero se si possiede un’assicurazione con guida esclusiva. In questo caso meglio pagare la multa, perché la compagnia di assicurazioni può esercitare il diritto di rivalsa se al volante c’era un’altra persona.