Comune di Palermo, servizi dell’assistenza sociale al dissesto. Cooperative sociali al collasso finanziario

Il Comune non effettua pagamenti dei servizi, non anticipando le somme dovute che provengono da fonti statali. Nelle strutture a rischio centinaia di posti di lavoro e disservizi agli assistiti. Negli uffici inutili lungaggini, scarsità di personale e procedure non informatizzate.

I rappresentanti delle centrali cooperative AGCI, Confcooperative e Legacoop hanno incontrato l’assessore alla Cittadinanza solidale, Giuseppe Mattina, per rappresentare ancora una volta la necessità di un intervento urgente per lo stato di emergenza degli utenti e operatori, che subiscono il cronico problema dei ritardi dei pagamenti del Comune di Palermo nei confronti delle cooperative sociali, che garantiscono servizi di grande delicatezza e criticità, come l’assistenza domiciliare e l’assistenza domiciliare integrata, comunità per minori stranieri ed italiani, nonché le varie tipologie di comunità residenziali.

Franco Sprio, presidente Associazione Generale delle Cooperative Italiane AGCI - Federazione di Palermo
Franco Sprio, presidente AGCI – Federazione di Palermo

I rappresentanti delle tre organizzazioni, Franco Sprio per AGCI, Cesare Arangio per Confcooperative, e Giulio Sapienza per Legacoop, hanno dovuto contestare come a distanza di quattro mesi dall’incontro congiunto con l’assessore al Bilancio Gentile congiuntamente con l’assessore Mattina, non abbiano avuto alcun riscontro rispetto all’impegno preso per i pagamenti del complesso dei servizi che l’amministrazione comunale non paga perché coperti da fondi di provenienza statale.

Vorremmo affrontare e risolvere definitivamente con l’Amministrazione comunale di Palermo la modalità precaria con cui è stata finora condotta la gestione di servizi sociali così importanti per la comunità“, afferma Franco Sprio, presidente della Federazione di Palermo dell’Associazione Generale delle Cooperative Italiane. “Il Comune di Palermo deve assicurare la continuità dei servizi essenziali al cittadino, con procedure che garantiscono non possa mai, a causa di lungaggini burocratiche tra uffici e meri intoppi istituzionali, essere interrotto il pagamento delle attività programmate affidate agli operatori che svolgono effettivamente i servizi agli utenti finali, per conto della Pubblica Amministrazione.

Le tre centrali hanno con forza ribadito che le cooperative rischiano il collasso finanziario a causa dei mancati pagamenti, mettendo a rischio centinaia di posti di lavoro, nonché disservizi agli assistiti, ovvero quelle fasce deboli che dovrebbero essere tutelate. Durante l’incontro l’assessore Mattina ha riferito che per quanto lo riguarda, l’assessorato di sua competenza ha inoltrato alla Ragioneria comunale tutte le determine fino a marzo, cercando di porre in essere tutte le procedure che possano consentire i pagamenti.
Si rende però necessario ed urgente un’anticipazione di cassa del Comune per sopperire ai trasferimenti statali.

“Ricordiamo che le poche risorse che il Comune mette a disposizione come liquidità corrente per il pagamento dei servizi sociali”, sottolineano Agci, Confcooperative e Legacoop, “vengono quasi sempre assorbiti dai numerosi decreti ingiuntivi esecutivi, che oltre ad aggravare il costo per la collettività (spese legali ed interessi) prosciugano le poche risorse di liquidità avendo priorità sul resto dei pagamenti”.
I rappresentanti delle centrali cooperative hanno inoltre sostenuto l’esigenza manifestata dall’Assessore di potenziare il personale, atteso che oggi il carico di lavoro negli uffici è posto in capo a poche unità.
Ribadita infine l’urgenza di adottare procedure informatiche per l’elaborazione delle determine, al fine di evitare i numerosi errori formali che spesso causano la ripetuta lavorazione delle pratiche, con inutili lungaggini.
“Riconoscendo che l’assessore Mattina si è adoperato in ciò che ha potuto, non sottraendosi al confronto”, dichiarano infine Sprio, Arangio e Sapienza, “chiediamo un incontro con il Sindaco Orlando congiuntamente con gli assessori Mattina e Gentile, non solo per avere certezze sul pagamento delle somme di cui si lamenta il grave ritardo, ma anche per il futuro dei servizi agli utenti. I diritti dei cittadini devono essere garantiti con prevalenza in tutte le procedure amministrative e rispetto ogni programmazione di bilancio”.

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