Vagava per strada con una museruola che gli impediva di bere e mangiare. I volontari dell’Oipa di Enna salvano il cane “Black” – IL VIDEO

I volontari dell’Oipa di Enna hanno salvato un cane che vagava in strada da circa un mese con una museruola stretta sul muso che gli impediva di bere e mangiare: soccorso dagli Angeli Blu dell’Oipa di Enna, Black, questo il nome che gli è stato dato, adesso è al sicuro, ma ha rischiato tantissimo. Gravemente anemico, febbricitante, denutrito, pieno zeppo di zecche e con una profonda ferita sul muso: Black non è stato solo abbandonato, perché chi l’ha gettato in strada voleva farlo morire di fame e di sete. La stretta museruola con cui ha vagato per circa un mese, infatti, gli impediva di fare qualsiasi movimento con la bocca.

“Le sue ricerche andavano avanti da un mese oramai – si legge nel post della loro pagina Facebook – ma puntualmente, quando si giungeva sul posto, Black era introvabile. Quando gli hanno tolto la museruola, la lacerazione era talmente profonda da scoprire la carne viva, putrida e già infetta. Oggi Black è al sicuro: ancora ricoverato in clinica, dovrà seguire una terapia specifica per l’erlichiosi (malattia trasmessa dalle zecche) e per recuperare le forze”. I volontari lanciano un appello per aiutare Black nelle cure e per trovargli una famiglia.

Ecco come fare a contattare i volontari per segnalare casi analoghi.

Black

VAGAVA IN STRADA DA CIRCA UN MESE CON UNA MUSERUOLA STRETTA SUL MUSO CHE GLI IMPEDIVA DI BERE E MANGIARE: SOCCORSO DAGLI ANGELI BLU DELL’OIPA DI ENNA, BLACK ADESSO È AL SICURO, MA HA BISOGNO DI CURE E DI UNA FAMIGLIAGravemente anemico, febbricitante, denutrito, pieno zeppo di zecche e con una profonda ferita sul muso: Black, così è stato battezzato dai volontari dell’OIPA di Enna, non è stato solo abbandonato, perché chi l’ha gettato in strada voleva farlo morire di fame e di sete. La stretta museruola con cui ha vagato per circa un mese, infatti, gli impediva di fare qualsiasi movimento con la bocca. Le sue ricerche andavano avanti da un mese oramai, ma puntualmente, quando si giungeva sul posto, Black era introvabile. Quando gli hanno tolto la museruola, la lacerazione era talmente profonda da scoprire la carne viva, putrida e già infetta. Oggi Black è al sicuro: ancora ricoverato in clinica, dovrà seguire una terapia specifica per l’erlichiosi e per recuperare le forze.Scopri come aiutare Black: http://www.oipa.org/italia/offerta-black/

Pubblicato da OIPA su giovedì 10 maggio 2018