Amat, Sabrina Figuccia (Udc): “Abbonamenti fantasma, il pass diventa illeggibile” – FOTO

Il pass dell’Amat che diventa illeggibile

“Questa propria mancava: come se non bastassero tutti i problemi che ha l’Amat, adesso spunta fuori pure la vicenda degli abbonamenti… fantasma”. Lo afferma Sabrina Figuccia, consigliere comunale dell’ Udc, che prosegue: “Da qualche tempo, gli automobilisti che vanno negli uffici dell’Amat per rinnovare l’abbonamento alle zone blu, si vedono rilasciare un pass che dopo qualche giorno…. scompare. Per carità, nessuna magia o chissà quale diavoleria, soltanto che qualche solerte dirigente dell’azienda di via Roccazzo ha avallato l’acquisto di stampanti che funzionano soltanto con carta chimica (quella, per intenderci, che si usava fino a qualche anno con i fax) e che hanno il piccolo difetto di… diventare candidi come la neve. Proprio letteralmente, considerato che i pass devono essere esposti sul cruscotto delle auto, dove, notoriamente batte spesso il sole”.

“Il brillante risultato di tutta quest’operazione – aggiunge Figuccia – è che, dopo qualche giorno, o addirittura qualche ora, il pass diventa illeggibile e quindi inutilizzabile. E sono stati gli stessi dipendenti dell’Amat a notare per primi che qualcosa non andava, tanto che, oltre all’originale, rilasciano pure una fotocopia nella speranza che duri nel tempo un po’ di più”.

Infine il consigliere dell’Udc: “Insomma, oltre al danno, pure la beffa, e anche doppia: non solo gli uffici dell’Amat sono costretti a rilasciare ben due documenti, e non uno soltanto, ma c’è anche il rischio che qualche ‘buontempone’ approfitti della situazione per fare fotocopie in serie e quindi avere un numero infinito di pass. Non c’è che dire, piove sempre sul bagnato. E, probabilmente, all’Amat lo sperano davvero che piova spesso, considerato che se non c’è il sole il pass non si…sbianca”.


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