Imposta di soggiorno, 77 sanzioni a 36 strutture a Palermo

Sono in tutto 77 le sanzioni comminate dalla Polizia municipale a 36 strutture ricettive, durante i controlli effettuati quest’anno a proposito del versamento dell’imposta di soggiorno. Come si evince dai numeri, più violazioni sono state rilevate a carico di ogni singola struttura. Il piano dei controlli è stato predisposto dal comandante Gabriele Marchese sulla base degli elenchi trasmessi dall’Assesorato regionale al Turismo, per un percorso di verifica del pagamento dell’imposta di soggiorno da parte dei gestori delle strutture ricettive, come stabilito nel protocollo d’intesa stipulato nel 2015 tra Assessorato e Polizia municipale.

Con l’entrata in vigore dell’imposta di soggiorno, secondo la delibera n.73/14 del Consiglio comunale, gli agenti del Nucleo accertamenti tributari hanno, quindi, proceduto ai controlli nelle strutture ricettive cittadine. Alberghi, hotel, b&b, affittacamere, case vacanze e di soggiorno sono così entrati nel mirino degli accertamenti che hanno registrato nel primo quadrimestre di quest’anno 77 violazioni per l’evasione del versamento dell’imposta comunale.

Nel 2017, su 110 strutture visitate, sono state comminate 126 sanzioni, mentre, su circa 470 strutture ricettive regolarmente autorizzate dal Comune di Palermo, la percentuale di inadempienti nel 2016 si attestava sul 50%. I nuovi dati, invece, fanno riferimento ad una percentuale di inadempienti del 20% già individuata.

Ma obiettivo del comandante Gabriele Marchese, oltre che incrementare i controlli, è di arginare il proliferare di strutture non autorizzate, sia per tutelare gli operatori che agiscono nella legalità, sia gli ospiti in vacanza a Palermo. Tre strutture sono già state sequestrate quest’anno: in via dei Quartieri tre appartamenti destinati a b&b, in viale Strasburgo ed in via Divisi.