Chiusura Auchan La Rena, nuovo incontro azienda – sindacati. Ugl terziario: “Trovate soluzioni per 81 dipendenti su 101”

L’ultimo incontro tra i rappresentanti di Auchan ed i sindacati, che si è tenuto ieri, ha fatto emergere un nuovo dato. Dei 101 lavoratori in uscita a causa della chiusura del punto vendita di San Giuseppe La Rena, al momento, solo per 81 unità è stata individuata una soluzione mentre rimane da risolvere la posizione di 20 dipendenti.

Si procede a piccoli passi, dunque, verso la conclusione della vertenza che potrebbe avere anche un lieto finale, come spiegano il segretario provinciale della Ugl terziario Carmelo Catalano ed il suo vice Vito Tringale: “Stiamo conducendo una battaglia sicuramente estenuante, vista anche la mole di incontri, ma allo stesso tempo oggi possiamo ritenerci parzialmente soddisfatti per aver già ottenuto una via d’uscita per una buona parte dei lavoratori. Per questo stiamo concentrando ogni sforzo per evitare il licenziamento dei 20 rimasti ancora senza un’alternativa, però siamo fiduciosi perché le idee e le possibilità non mancano e sono già state paventate durante il tavolo di concertazione.”

Allo stato attuale, quindi, 12 hanno già manifestato la volontà di prelevare l’incentivo all’esodo e lasciare autonomamente, 49 verranno destinati ad altri punti vendita del gruppo Sma Auchan, 4 in altre aziende consorelle che si sono fatte avanti, 1 ad Eurospin. Altri 10, invece, transiteranno tra le fila dell’agenzia per il lavoro interinale Manpower e 5 andranno a lavorare per un’impresa che ha accettato la richiesta di interessamento avanzata dall’Ugl. “In questi casi crediamo fortemente nel funzionamento delle politiche attive del lavoro, poiché il coinvolgimento delle aziende locali quasi sempre porta ad evitare perdite di livelli occupazionali – aggiungono Catalano e Tringale – e noi, come organizzazione sindacale, ci siamo attivati per trovare qualcuno disposto ad assumere ed abbiamo avuto un piccolo ma significativo riscontro. Attendiamo una risposta da parte di Leroy Merlin e, nel contempo, abbiamo chiesto ad Auchan di incrementare il numero di unità da allocare a “Porte di Catania” poiché siamo convinti che la chiusura di “La Rena” porterà ad un sensibile aumento del fatturato del vicino ipermercato, ed abbiamo anche ipotizzato come ultima spiaggia la possibilità di mantenere legate una decina di lavoratori al sito stesso in previsione di una sua riconversione considerato che la galleria, dove stanno continuando a lavorare diverse attività commerciali, rimarrà aperta. Infine, vogliamo esprimere il nostro rammarico – concludono i due sindacalisti – per il totale silenzio dell’amministrazione comunale di Catania, che nei primi giorni della vertenza aveva annunciato la convocazione di una conferenza dei servizi con la partecipazione di realtà imprenditoriali locali per venire incontro alle esigenze del personale a rischio licenziamento. Soltanto che, ancora adesso, stiamo attendendo invano un cenno che non è mai arrivato mentre noi continuiamo a sostenere una battaglia per evitare una nuova emorragia occupazionale nella nostra città.”