Catania, corruzione all’Ispettorato del Lavoro: 4 arresti, anche ex deputato regionale

Corruzione all’Ispettorato di Lavoro di Catania: quattro le persone arrestate e poste ai domiciliari, mentre per altri cinque indagati il Gip ha emesso un provvedimento di interdizione dalla professione. L’accusa è di corruzione continuata, soppressione di atti, falsità materiale e ideolgica di atti pubblici.

Ad essere arrestati sono stati l’ex deputato regionale Marco Forzese, l’ex consigliere comunale Antonio Nicotra di Fi, il direttore dell’Ufficio territoriale del lavoro di Catania, Domenico Amich, e la responsabile dell’Ufficio legale. Gli altri cinque indagati sono il direttore sanitario dell’Asp, Franco Luca, due professionisti e due imprenditori. 

Si tratta del risultato di un’inchiesta della Procura distrettuale di Catania, basata su indagini condotte dalla Guardia di finanza tra la fine del 2017 e i primi mesi el 2018.

Dopo l’operazione, denominata “Black Job”, l’assessore regionale Mariella Ippolito ha disposto l’invio immediato di un sostituto alla direzione dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Catania. “Forniremo ogni forma di collaborazione utile agli organi inquirenti – commenta in una nota l’assessore Ippolito – e adotteremo i provvedimenti conseguenziali”. A Catania arriverà l’attuale direttore dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Palermo, Venerando Lo Conti. “La designazione di un sostituto – conclude l’assessore – consentirà la piena funzionalità del servizio nel rispetto della legalità”.