Palermo, omaggio di Mandreucci e Musumeci a James Taylor

Omaggio di Marcello Mandreucci ed Edoardo Musumeci a James Taylor, sabato 5 maggio, al Tatum Art di Palermo.

Lungi dalla tentazione di replicare gli incastri armonici con cui veste le sue celebri ballate o quel modo di pizzicare le corde della sua acustica diventato ormai marchio di fabbrica. Perchè sia charo, lui è “inimitabile”. E la sua voce, rassicurante, profonda, che arriva al cuore di tutti, al contempo capace di grandi evoluzioni tecniche, quel suono così unico, il clima davvero speciale che immediatamente respiriamo, ogni qualvolta penetriamo nel suo mondo musicale non è replicabile. Perchè James Taylor si nasce!

“La nostra – dichiarano subito, a scanso di equivoci Marcello Mandreucci e Edoardo Musumeci, palermitano il primo, catanese l’altro –  è solo riconoscenza, un modo per dire grazie, un sentimento di gratitudine, per quello che il songwriter ci ha regalato in questi cinquanta lunghi anni con le sue storie, le sue canzoni, la sua capacità di cantare temi molto delicati, la complessità dell’animo umano, per averci fatto compagnia con quelle parole che non hanno geografia quando cantano un sentire comune. L’amicizia, la solitudine, le frustrazioni per sfide quotidiane. Un mondo con cui ci confrontiamo tutti, che assume il carattere di universalità.

“Il nostro desiderio – raccontano i due musicisti amici – nasce per caso, nello studio di registrazione di Catania dove Mandreucci ha registrato una delle tracce del suo ultimo album ed Edoardo ha suonato le chitarre. Durante una pausa, giocando con la chitarra ci siamo accorti casualmente quanto James abbia influenzato profondamente la nostra formazione musicale e quanto i ‘riff’ delle sue canzoni fossero familiari ad ambedue. E così questa passione ha preso campo fino a diventare un ‘viaggio’ del cuore, attraverso i classici del compositore americano che saranno riproposti in chiave acustica attualmente soltanto con due chitarre”.