A Palermo inaugurata la “Casa Apriti Cuore” per aiutare i più giovani

Oggi 30 aprile, alla presenza del sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, e dell’assessore alla Cittadinanza sociale, Giuseppe Mattina, è stata inaugurata in via Emilia la “Casa Apriti Cuore”.

L’appartamento, affidato all’associazione Apriti Cuore Onlus di Palermo, sarà utilizzato per la realizzazione di percorsi di Housing First rivolti a giovani. Il progetto nasce come risposta al bisogno di offrire possibilità d’inserimento sociale partendo dal bisogno primario di avere una casa e riguarderà sei ragazzi italiani e stranieri che hanno concluso il loro percorso all’interno di strutture residenziali e che verranno accompagnati nella costruzione di una realtà autonoma abitativa, lavorativa e relazionale.

L’Housing First è un approccio innovativo nelle politiche di contrasto alla grave emarginazione che prevede l’inserimento diretto delle persone che vivono per strada o che rischiano di vivere per strada perché fuori dai percorsi, in appartamenti indipendenti. Un approccio che risponde bene alle esigenze di questo target di soggetti fragili come i neo maggiorenni prossimi alla fuoriuscita delle strutture.

La natura dell’intervento passa dalla dimensione della protezione e della cura alla dimensione della promozione della cittadinanza attiva e dell’autonomia personale. L’approccio è di empowerment, teso alla promozione e valorizzazione delle risorse del singolo che ormai si appresta alla vita autonoma. Raggiungere la condizione di adulto ed essere autonomi significa inserimento nel mondo del lavoro, possibilità di una casa, l’acquisto di un’auto. È pertanto un percorso che non può concludersi da appena maggiorenni, ma che deve essere sostenuto e accompagnato.

Obiettivi del progetto di accoglienza sono: contribuire alla piena integrazione e inserimento dei ragazzi nella società in cui vivono, rendendoli consapevoli delle responsabilità concrete che tale processo comporta; sviluppare processi di empowerment individuale; facilitare il superamento della momentanea condizione di disagio economico e /o sociale attraverso progetti individualizzati di sostegno; garantire un’abitazione atta all’accoglienza; responsabilizzazione dei ragazzi rispetto ai propri doveri, favorire l’integrazione col territorio per essere in grado di interagire con esso; garantire valide sinergie tra i soggetti coinvolti per una integrazione continua; promuovere il rispetto della convivenza civile e sociale.

“L’utilizzo dei beni confiscati per il bene comune  – hanno dichiarato il sindaco Orlando e l’assessore Mattina – è una scelta prioritaria dell’Amministrazione. Tantissimi beni sono oggi utilizzati per accogliere persone in difficoltà e per offrire servizi innovativi ed essenziali. L’attenzione ai neo maggiorenni e a chi esce da percorsi di istituzionalizzazione è una scelta importante perché ci permette di accompagnare all’autonomia i nostri giovani e proporre loro un percorso di crescita e socializzazione“.


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