Finanziaria, villino Messina Verderame e centro Asi di Palermo acquisiti dalla Regione

Il Centro direzionale del Consorzio Asi di Palermo e il villino Messina Verderame della Crias nel cuore del capoluogo siciliano entrano a far parte del patrimonio della Regione. Lo prevede una norma della Finanziaria proposta dal governo Musumeci, illustrata dall’assessore dell’Economia, Gaetano Armao, e approvata dall’Ars. I due beni verranno ristrutturati e resi fruibili.

L’acquisizione del complesso di Brancaccio, oggi in grave stato di abbandono, potrebbe essere il primo passo di un più ampio progetto di riqualificazione della zona, anche attraverso la realizzazione del centro direzionale della Regione Siciliana.

Costruito nel 1915, il villino Messina Verderame è un autentico gioiello del Liberty progettato da uno dei più grandi allievi di Ernesto Basile, l’architetto Salvatore Benfratello. Vi abitò la famiglia Feo Filangeri. Adibito a caserma dei Carabinieri, salvandosi così dalle speculazioni degli anni ’50-’60, la proprietà passò alla Crias, che non ha mai avuto i mezzi per il suo recupero. Ubicato in via Francesco Lo Jacono a Palermo, tra via Notarbartolo e via Costantino, l’edificio era stato messo due volte all’asta dalla Crias senza che però si fosse mai presentato nessuno. Ora la possibilità per la Regione di recuperare lo storico edificio. Piuttosto che destinare l’immobile a uffici regionali si sta valutando l’alternativa di destinarlo a struttura museale.

Con un’altra norma approvata della Finanziaria è stato salvato l’Istituto regionale del vino e dell’olio.