Sottile, veleno su Armao in stile Buttanissima Sicilia

Oggi ritagliatevi 10 minuti di tempo e leggete l’articolo di Giuseppe Sottile su Il Foglio. Premessa: Sottile è stato uno dei pochi maestri di bottega che ha saputo allevare intere generazioni di cronisti, soprattutto al Giornale di Sicilia, uno che nella sua lunga vita professionale non s’è fatto mancare niente, da L’Espresso a Giuliano Ferrara, concedendosi in anni recenti la direzione del quotidiano di punta dell’editoria siciliana on line (Livesicilia) e accettando (cuore di padre) il sorpasso nella curva della popolarità del televisivo figlio Salvuccio.

Leggere Sottile per chi fa questo mestiere equivale ad un aggiornamento professionale; magari il lettore si perderà per strada qualche sfumatura e per questo, a beneficio di esso e con il dovuto rispetto, ci permettiamo una sottotitolatura affinché neanche una virgola vada sprecata.

L’argomento in questione è il pignoramento dell’indennità dell’assessore regionale all’Economia Gaetano Armao da parte della compagna di vita (e neo deputata per editto di Arcore) Giusi Bartolozzi. Sottile cuce il suo abito su misura con poche sforbiciate, con classe e perfidia che mestiere ed esperienza hanno soltanto affinato.

Finge indignazione verso i Cinquestelle che invadono la sfera privata dell’assessore (e compagna) e con tale pretesto mette in piazza il pettegolezzo che gira da giorni a Palermo, procedendo dritto dritto in direzione di un aulico sputtanamento della coppia sicula sponsorizzata da Berlusconi.

In un colpo solo sbatte al muro i grillinidell’onestà tatà“, l’assessore e la compagna pignorante, lo stesso Cavaliere ridotto alla stregua di un bracco senza più fiuto e in subordine anche il silente Nello Musumeci che dovrà fare i conti con i mormorii anti Armao provenienti “da non pochi maggiorenti di Forza Italia”.

Non c’è che dire, un capolavoro, un tempismo perfetto per piazzare lo spot del nuovo sito che Sottile ha ormai pronto e che sulla falsariga di Dagospia ci racconterà – dicono ormai fra pochi giorni – la faccia più nascosta della politica siciliana. Il nome della testata è preso dal suo recente repertorio: Buttanissima Sicilia. Tanto per capirci.