Enzo Cassata dopo l’addio a Siciliani Liberi: “Costituirò un nuovo movimento”

Enzo Cassata, dopo l’addio a Siciliani Liberi, di cui è stato uno dei fondatori, è pronto a costituire un nuovo movimento, come rivela in un post pubblicato sul proprio profilo Facebook:

L’entusiasmo che abbiamo raccolto intorno alla proposta di una formazione politica indipendentista, democratica e rappresentativa delle varie componenti della società siciliana, è di stimolo a proseguire in fretta, nella costituzione del nuovo Movimento.
Dobbiamo assumerci l’onere di soddisfare l’enorme mole di interrogativi che i nostri concittadini ci rivolgono e che fiduciosi, attendono ricevere risposte.
Dopo decenni di inconcludenti azioni politiche, che inchiodano la Sicilia agli ultimi posti tra le regioni d’Europa, oggi i nostri conterranei si aspettano risposte per i loro grandi bisogni e per le loro grandi problematiche.

Per esempio, dovremo adottare provvedimenti fiscali, tributari, doganali e monetari, che diano nuovi impulsi alla nostra economia. Provvedimenti, che in attuazione del titolo V dello Statuto – vilipeso e disatteso sin dalla sua emanazione – potrebbero, se attuati, metterci in condizione di avere la nostra Agenzia delle Entrate e attraverso essa la gestione e la possibilità di incamerare tributi e accise che ci spetterebbero e che invece attualmente ci vengono fraudolentemente sottratti dallo stato italiano, con la complicità degli ascari siciliani.
La defiscalizzazione dei derivati del petrolio, gasolio e benzina che potrebbero consentire alle nostre aziende di usufruire di una bolletta energetica più leggera con significativi benefici per la loro crescita.
Siamo per il libero mercato, nel rispetto dei diritti dei lavoratori.
La libera iniziativa, l’unica in grado di creare nuovi posti di lavoro.

Tra i tanti problemi, ci siamo posti prioritariamente la povertà in cui versano centinaia di migliaia di famiglie siciliane, la disoccupazione in generale, quella giovanile e delle donne in particolare, la mancanza di politiche adeguate per le famiglie e per i disabili.
La demografia, con la diaspora a cui sono costretti migliaia di cittadini siciliani.
La difesa del lavoro agricolo, degli allevatori, del comparto della pesca, e dei manufatti dei trasformati delle nostre materie prime. La spinta alla consorzialità, un limite per le nostre piccole aziende. La guida nel reperimento di mercati renumerativi.
La difesa di artigiani, commercianti, professionisti vero tessuto economico della nostra Terra. Blocco alla creazione di nuovi centri commerciali.

L’adeguata valorizzazione delle risorse artistiche, culturali, storiche in una parola la voce “Turismo” che dovrà essere adeguatamente incentivata e supportata.
La salvaguardia dell’ambiente, dei paesaggi, dei suoli e del sottosuolo, l’abbandono del fossile e l’utilizzo di nuove fonti energetiche.
La necessità di dotare la Sicilia di infrastrutture moderne che possano realmente creare condizioni di sviluppo, banda ultra larga, ferrovie, porti, aeroporti, strade interpoderali.
Il potenziamento delle nostre Università, quali qualificati centri di ricerca e indirizzo per le scelte che dovremo affrontare. .
La consapevolezza dell’attuale stato di colonia che ci impedisce di prendere decisioni autonome circa l’Europa per esempio, che ratifica trattati come il CETA in ossequio ad una politica mondialista.
Noi siamo per l’Europa dei Popoli.
Per le stesse ragioni, sempre per scelte di altri -stato italiano- che ci pone nella condizione di dover subire nel nostro territorio presenze militari straniere. Di scelte politiche geostrategiche che stridono con i nostri principi di Nazione pacifica e neutrale, capace di dialogare con tutti i paesi del Mediterraneo e non solo, e come aggiungo sempre, rispettosi e rispettati.
La lotta reale e senza quartiere alla criminalità organizzata, vero mostro tentacolare che impedisce l’affrancamento da questi molteplici aspetti di sudditanza, a partire dal suo controllo del territorio e quindi del voto.
Vogliamo perseguire una adeguata politica dei rifiuti, ed insieme alla Sanità, all’ acqua pubblica, l’istruzione devono avere priorità di attenzioni.
L’accoglienza, che deve necessariamente essere umanamente compatibile con le nostre reali capacità. In questo momento di particolare fragilità sociale ed economica abbiamo il dovere di pensare ai casi “realmente umanitari” e alle esigenze dei nostri concittadini più bisognosi.
Non abbiamo ancora presentato il nostro manifesto – programma completo, questo è un documento propedeutico per la compilazione definitiva a cui invitiamo chiunque volesse contribuire con idee e altro di intervenire.
Eppure già oggi riceviamo attestati di fiducia incondizionata e incitamenti a proseguire.
Probabilmente per il consenso fin qui ricevuto, parlano di noi e per noi, l’attività svolta in questi anni a favore della Sicilia e dei Siciliani.


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