Almaviva Palermo, commesse in scadenza e improduttive. Tutte le questioni aperte

Prime reazioni dei sindacati dopo l’incontro alla Regione per discutere della sorte del sito di Palermo, alla presenza del Presidente di Almaviva Contact Andrea Antonelli e delle organizzazioni dei lavoratori. Su invito della dottoressa Garoffolo dirigente dell’Assessorato regionale al Lavoro, l’azienda ha riassunto le criticità del sito di Palermo, evidenziando le perdite finanziarie relative ad Alitalia, la contrazione dei volumi, le tariffe inferiori del 30% sul costo del lavoro, l’esubero strutturale stimato in 800 unità.

Per quel che riguarda le commesse di Palermo, l’azienda riferisce nel dettaglio: per Alitalia, il contratto è scaduto il 31/12/17. Proroga in valutazione, in attesa dell’evoluzione della procedura commissariale. Per quanto concerne Tim, la commessa scade a fine 2018.  C’è già un accordo quadro di piano di crescita dei volumi, ma le tariffe a oggi sono il 30% al di sotto del costo del lavoro. Wind: le tariffe del contratto, in scadenza il 31/8/18, sono ferme al 2014. Ancora, la commessa Sky scade il 30/6/18 e ci si avvia alla rinegoziazione delle tariffe. Infine Trenitalia: l’azienda pensa che metterà le attività a gara nel 2018.

Sulla posizione di Almaviva Contact, critica la posizione dei sindacati: “L’Azienda nella sua sintesi iniziale non fa nessun cenno alla procedura di cessione del ramo d’azienda – è un paso della nota Uilcom – Come parte sindacale, abbiamo espresso forte contrapposizione alla procedura unilaterale, non menzionata dall’azienda. Abbiamo valorizzato il valore politico del tavolo regionale, chiedendo all’interlocutore odierno il coinvolgimento di tutti gli attori istituzionali che possono dare un contributo alla vertenza che si presenta molto complessa. Inoltre abbiamo sottolineato la centralità dell’accordo che abbiamo sottoscritto un anno fa, disatteso dall’azienda. I lavoratori hanno già partecipato attivamente a finanziare  il rilancio dell’azienda e non sono più disponibili a ulteriori sacrifici. Come Uilcom riteniamo positivo questo piccolo passo avanti, che mette la vertenza di un tavolo istituzionale, tutto il resto andrà verificato punto su punto nel merito. In particolare se i committenti non verranno coinvolti attivamente Palermo corre il rischio di restare ostaggio di una condizione di improduttivitá che non potrà essere scaricata solo sui lavoratori. Questo è il momento in cui “ognuno” è chiamato a fare la propria parte”.

Anche la Slc Cgil ha sottolineato come i lavoratori non sono disposti a ulteriori sacrifici: “Abbiamo chiesto il rispetto delle regole del settore (a partire da una verifica del Protocollo d’intesa Calenda-Gentiloni) un tavolo permanente con Governo, Regione e Comune e il rispetto dell’accordo attraverso investimenti su esodo incentivato volontario, piani formativi qualificati e di riconversione verso l’IT – spiegano in una nota le Rsu Slc Cgil –  Abbiamo evidenziato che il processo di societarizzazione non risolverebbe i problemi evidenziati anche quest’oggi dall’azienda. La stessa ha ammesso che tale soluzione è secondaria rispetto agli attuali problemi e che non partirebbe comunque prima di metà Giugno”.

 


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