Almaviva Palermo, esuberi quantificati in 700 unità. Aperti tre tavoli tecnici

Soluzioni immediate e misure tempestive ed efficaci per salvare il sito di Almaviva Contact a Palermo, che rappresenta un patrimonio produttivo e occupazionale importante, che si e’ insediato 20 anni fa nel capoluogo siciliano”. Questa la richiesta avanzata dai vertici di Almaviva Contact, nel corso dell’ incontro di questa mattina con la Regione e i sindacati, dopo l’annuncio di avviare le procedure di conferimento del ramo d’azienda del call center palermitano. Accolta la richiesta dell’azienda di insediare tre tavoli ‘tematici’ paralleli già la prossima settimana con le parti sociali su scala locale.

Entra nel vivo, dunque, il confronto sulla sorte della sede Almaviva di Palermo. Incontro oggi alla Regione: attorno allo stesso tavolo rappresentati dell’ente, del Comune e i vertici dell’azienda guidati dal presidente Andrea Antonelli. Sullo sfondo il progetto di conferimento del ramo d’azienda che riguarda il sito siciliano e di costituzione di una newco. Nel frattempo, il mese di maggio dovrà servire ad affrontare alcune priorità che saranno oggetto di tre tavoli, ognuno con un obiettivo specifico: tariffe e volumi, i primi ritenuti bassi e spesso inferiori ai costi, i secondi in calo; azioni per migliorare la qualità e la produttività del sito; interventi per risolvere gestire in modo efficace il nodo degli esuberi strutturali, già quantificati un 700 unità sulle 3400 complessive, di cui 2800 a tempo indeterminato. Finora la questione degli esuberi è stata contenuta con il ricorso agli ammortizzatori sociali inseriti nell’accordo che scadrà a giugno, ma adesso dovranno essere valutate concretamente diverse variabili cruciali: dalla produttività alla consistenza e redditività delle commesse.

Il Comune di Palermo ha sottolineato l’importanza della società Almaviva sul territorio Palermitano ed ha manifestato preoccupazione circa la cessione di ramo d’azienda. La dirigente Garoffolo del Dipartimento Regionale ha raccolto gli interventi di tutti e si è detta disponibile, a partire dalla prossima settimana, a richiamare tutte le parti chiamate in causa, affinchè questi tavoli paralleli vengano avviati”.