Corrao contro Turano su nuovo bando aree in crisi: “Beffa alle imprese non usare graduatoria 2017”

Dopo l’attacco di Confindustria Sicilia dei giorni scorsi, anche l’eurodeputato Ignazio Corrao (M5S) si pronuncia contro la decisione dell’assessore alle Attività produttive Girolamo Turano (Udc), ricevuto il rifinanziamento da parte del Mise che sblocca 16 milioni per le aree in stato di crisi in Sicilia, di procedere ad un nuovo bando invece di utilizzare la graduatoria già approvata dei progetti del bando precedente, presentati entro il 5 aprile 2017.

“Le dichiarazioni dell’assessore Turano in merito al bando 2017 per le aree in crisi industriale lasciano allibiti”, dichiara Ignazio Corrao. “Come può un assessore regionale alle attività produttive non sapere nulla del bando e neanche quali siano le imprese selezionate e quali progetti avevano? E nonostante ciò propone di rifare un bando che comporterebbe tempi lunghissimi, per il quale era già stato fatto un lungo lavoro di selezione dei progetti da parte di Invitalia”.

La decisione pare in antitesi rispetto a quanto fatto da altre regioni, che hanno invece preferito fare scorrere le graduatorie dei progetti già valutati positivamente e non finanziati solo per esaurimento dei fondi del bando precedente. Questo anche per garantire velocità nell’impiego delle misure di finanziamento pubblico finalizzate allo sviluppo, per le quali l’Italia (e in particolare la Sicilia) è da sempre fanalino di coda.

“A questo punto – sottolinea Corrao – Musumeci e Turano dicano esplicitamente che politica vogliono per le imprese, perché il loro atteggiamento sembra un po’ schizofrenico, visto che da una parte continuano ad affidare milioni di euro ad un click per essere “più veloci” possibile svilendo la qualità progettuale, dall’altra invece vogliono spazzare via intere graduatorie di progetti validi immediatamente cantierabili che potrebbero portare lavoro in tempi brevi. In graduatoria ci sono infatti 27 progetti per un investimento totale di 80 milioni di euro e 200 nuovi potenziali posti di lavoro nel settore turistico, manifatturiero e dell’energia. Possibile che questi imprenditori, alcuni dei quali hanno già avviato l’investimento – interroga Corrao – debbano essere beffati in questo modo?”

[ Condiviso su Facebook ]


Widget not in any sidebars

Dario Fidora

Direttore responsabile