Premio Francese, il 2 maggio cerimonia e corso di formazione al “Vittorio Emanuele II” di Palermo

La ventunesima edizione del Premio Francese dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia, dedicato ai cronisti che si sono distinti nel campo delle inchieste, si terrà il prossimo 2 maggio al liceo classico “Vittorio Emanuele II” di Palermo. Otto scuole siciliane si contenderanno il premio riservato agli studenti, raccontando storie di riscatto sociale.

Il premio intitolato a Mario Francese, il cronista del Giornale di Sicilia ucciso dalla mafia il 26 gennaio 1979, andrà a una personalità che si è particolarmente distinta nel campo delle inchieste, quello intitolato a Giuseppe Francese a un giornalista Under 36. Oltre ai riconoscimenti a giornalisti che si sono distinti nel campo delle inchieste, e le menzioni per professionisti siciliani impegnati sul campo,  la manifestazione prevede un corso di formazione professionale dedicato al tema della “Libertà di stampa sotto attacco“. Relatori del corso saranno i giornalisti Felice Cavallaro, Gaetano Savatteri, Salvatore Cusimano, Riccardo Arena e Giulio Francese, presidente dell’Ordine dei giornalisti di Sicilia: interventi di grande attualità, in un periodo particolarmente complesso e difficile per la libertà di stampa, in Italia e nel mondo, a cominciare dai recentissimi episodi di minacce ai danni di due colleghi che vivono sotto scorta, Federica Angeli di “Repubblica” (componente della commissione del premio Francese) e Paolo Borrometi, direttore del sito laspia.it.

Otto istituti in tutta l’Isola concorrono per aggiudicarsi il premio riservato agli studenti: sei a Palermo, il liceo Benedetto Croce, il liceo classico Vittorio Emanuele II, il liceo psicopedagogico Regina Margherita, il liceo classico Umberto I, il liceo classico internazionale Giovanni Meli, il liceo scientifico Stanislao Cannizzaro, il Don Bosco Ranchibile, uno a Corleone, l’istituto Don Giovanni Colletto e uno a Siracusa (città natale di Mario Francese), il liceo classico Tommaso Gargallo. I ragazzi, dopo aver partecipato ad alcuni incontri con giornalisti, hanno preparato i racconti di storie positive di riscatto sociale, attraverso articoli, video, reportage fotografici, inchieste.

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