Roberta Di Mario e la sua “Illegacy”: musica illegale che ruba anima e cuore

Roberta Di Mario è una pianista e compositrice, diplomata in pianoforte al Conservatorio di Parma, decide di intraprendere una carriera a metà tra musica e canzoni e comincia la sua carriera con Tra il tempo e la distanza, album uscito nel 2011 per Alfa Music e il 13 ottobre è uscito per Warner, Illegacy, il suo ultimo album.

Donna determinata che ha vissuto e vive di musica e di esercizio, col suo fedele pianoforte, compagno di mille percorsi che l’hanno riempita di soddisfazioni.

Roberta, stai finalmente raccogliendo i frutti di una gavetta fatta passo dopo passo, nulla lasciato al caso, anni di profondo studio, allora, parliamo di questo album che ti ha fatto conoscere al grande pubblico. Innanzi tutto, perchè Illegacy?

Illegacy è il mio viaggio di ritorno verso casa, verso la musica strumentale. Il mio ritorno al pianoforte, dopo 2 progetti cantautorali, quindi nessuna parola, ma soltanto il potere della musica. Illegacy è un termine rubato alla fantasia, appunto l’unione di 2 parole:

Illegal: la musica illegale, che ti ruba anima e cuore

Legacy: il ritorno alle radici, alla mia prima eredità, il pianoforte.

La tua musica per te è un tatuaggio, ci nasci già “segnata”: A differenza di molte cantautrici moderne ha solide basi di preparazione. Un metodo da vecchia scuola musicale. Chi ti ha portato nel mondo della musica e chi ti ha dato indicazioni o creduto in te in particolare?

E’ stato un viaggio naturale, iniziato tanto tempo fa, avevo 5 anni e non andavo ancora a scuola. La mia famiglia sicuramente è stata molto attenta a certi miei talenti ed ha permesso che ogni passo nella musica fosse conquistato, rendendomi consapevole, anche della fatica e del sacrificio.

Roberta, inutile nascondersi, sei una donna che colpisce anche per la sua bellezza. Eppure non l’hai mai utilizzata come veicolo. Sei consapevole di essere un’artista “atipica” in questo mondo di lustrini e evidenza?

Non mi sono mai considerata una bellezza che colpisce, ma piuttosto una donna intensa nello sguardo e nel pensiero. Oggi l’apparire è importante, i social inoltre ci hanno dato il facile lasciapassare del mostrarsi, oramai nessuno escluso. È come ti mostri che può fare la differenza. Io mi mostro per quello che sono e soprattutto per la musica che coincide con chi sono io oggi. Fedele a me stessa insomma.

A chi ti ispiri nelle tue composizioni? I tuoi pezzi richiamano quali atmosfere, ricordi, bagagli?

C’è molto oriente nel mio sound ed è puro istinto. Credo però che ciò che scrivo sia il risultato di una vita alla continua ricerca di emozioni e di esperienza. Vengo dalla musica classica, ma ho davvero viaggiato in universi sonori differenti. Tutto ciò che è stato si trova dentro Illegacy e forse anche di più.

Qual è stato il momento in cui hai capito che la tua strada era la composizione ed il cantautorato?

Non c’è stato un momento particolare, ma un’urgenza da sempre. Da bambina era puro istinto, oggi è istinto e mestiere. Senz’altro dopo la nascita di mio figlio tutto è diventato più potente. Noi mamme creiamo la vita, non c’è miracolo più grande.

Illegacy prevede anche un tour che è già ricco di date, spiegaci, tutti pezzi inediti o qualche cover che ogni tanto improvvisi nella pagina facebook dando bellissime sensazioni?

Illegacy è un progetto di 10 tracks, vestite di arrangiamenti molto suggestivi (a parte Musica Bianca, unica track di piano solo) in cui il sound è sempre una sorpresa. Ci sono ballade, songs di ritmo quasi etnico ed ispirazioni di ritmo bulgaro. Vage suggestioni alla Sakamoto, spunti molto contemporanei, reminiscenze classiche. Non manca davvero nulla.

Ho molto rispetto per le cover, quindi mi avvicino in punta di piedi, esploro, mi faccio attraversare per poi lasciarmi andare in una mia libera interpretazione, facendo riconoscere il mio stile che spero sia soltanto mio, ma lasciando trapelare l’essenza originale del brano.

Il tuo modo di comporre e suonare evoca sensazioni e colori, per usare un termine che presto diventerà abusato, è molto sinestetico. Ti piacerebbe lavorare ad una colonna sonora di un film?

Il mio obbiettivo è collaborare con il cinema. La musica è l’altra metà del cinema e sembra che ciò che scrivo abbia molto a che fare con quel mondo lì.

Illegacy (Warner Music) è un progetto artistico non solo musicale, ma anche visual. 10 brani e 10 videoclip che potrete trovare sul mio canale Youtube.

Questa la novità, oltre ad essere donna in un mondo prettamente maschile.

Che rapporto hai con le donne tue colleghe, percepisci maggiore rivalità o solidarietà?

Ahimè, più rivalità se devo essere onesta. L’unione femminile ha grandi potenzialità e grandissime risorse, ma servono menti intelligenti e aperte.

Madre, pianista e compositrice, artista in tour. Come concili questi diversi ruoli nella tua vita?

Come tutte le mamme multitasking…

Non è affatto semplice, anche perché un figlio adolescente di un’adolescenza inoltrata (Max tra 3 mesi compirà 18 anni) richiede davvero tanta energia mentale. Ci devi essere senza farti notare e ci devi essere tanto, perché loro non ti vogliono volendoti.

In un mondo che ascolta sempre più musica commerciale, proponi un messaggio a chi vorrebbe un valido motivo, più di quelli che già hai abbondantemente fornito per scegliere “Illegacy”.

Perché c’è la mia vita e la mia anima dedicata alla musica.

E perché questa musica fa stare tanto bene.

Grazie!

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