Impresentabili, Crocetta: “Lo scranno di chi viene arrestato non può restare al suo partito”

Le reazioni alla notizia dell’arresto del deputato regionale Giuseppe Gennuso non si fanno attendere. Ma a scagliarsi contro la prima dei non eletti nella lista Idea Sicilia nel collegio siracusano, Daniela Ternullo. Una “supplenza” che dà il là alle inevitabili polemiche.

Ad attaccare è l’ex governatore, Rosario Crocetta, che lancia una petizione per una proposta di legge di iniziativa popolare, affinché lo scranno lasciato vacante da un arrestato non venga rimesso nelle mani del partito che lo ha candidato.

“L’arresto del deputato Gennuso – è lo sfogo di Crocetta – non ha conseguenze! Sarà sostituito dal primo dei non eletti. Che legge è? Senza i voti di Gennuso, il suo partito non avrebbe avuto il seggio a Siracusa. Occorre punire i partiti che candidano impresentabili impedendone la surroga. Il Megafono si farà promotore di una petizione popolare per impedire la surroga dei sospesi e dei condannati”.

“Un’altra inchiesta della magistratura – prosegue l’ex numero uno di Palazzo d’Orleans – fa deflagrare in modo esplosivo la vicenda degli impresentabili e del voto di scambio in Sicilia, rendendo ormai chiaro che il risultato delle elezioni regionali sarebbe stato diverso senza i voti ottenuti illecitamente”.

Insomma, secondo Crocetta “non basta punire i candidati. Occorre punire anche i partiti che li candidano. Se vogliamo veramente contribuire a fermare il fenomeno occorre approvare una legge in grado di impedire la conservazione dei seggi inquinati alle liste che hanno ottenuto vantaggi attraverso comportamenti illegali. Tale legge dovrà impedire che i primi dei non eletti possano sostituire i sospesi o i condannati. Vediamo quali gruppi parlamentari si faranno carico di tale iniziativa legislativa. Il Megafono, intanto, porterà avanti l’iniziativa nelle piazze delle città siciliane”.