La Casa delle Farfalle e il morbillo: “Una fake news che ci ha fatto pubblicità”

Una fake news che in poche ore ha fatto il giro di internet,diventando virale sui social e rimbalzando da un gruppo whatsapp di genitori a un altro. È successo a Siracusa, dove la falsa notizia di un possibile contagio di morbillo attraverso le farfalle ha messo in allarme tantissimi genitori e rischiato di gettare ombra sulla Casa delle Farfalle, un giardino d’inverno dedicato a grandi e piccini in cui poter ammirare farfalle tropicali dal 17 marzo al 17 giugno nel cuore del capoluogo aretuseo, in piazza Duomo a Ortigia.

La smentita arriva direttamente dal direttore della struttura, Enzo Strano, che al gazzettinodisicilia.it ammette però che “nonostante il procurato allarme che la notizia ha inizialmente innescato, non abbiamo registrato spunte di prenotazioni, né genitori che si sono tirati indietro. Naturalmente noi rispediamo ogni accusa agli anonimi mittenti, ma si è trattato di una notizia così palesemente falsa, che paradossalmente ci ha portato pubblicità. In molti ci hanno chiamati in questi giorni per conoscere la nostra iniziativa e prenotare visite all’interno della struttura”.

Nella nota, la direzione della Casa delle Farfalle assicura che si tratta di un “ambiente sano e controllato. Smentiamo categoricamente i messaggi che in queste ultime ore stanno circolando all’interno di alcuni gruppi whatsapp dei genitori di alcune scuole siracusane e della provincia aretusea, così come messaggi pubblicati su profili personali su Facebook che mirano a diffondere la falsa notizia che vedrebbe la città di Siracusa invasa dal morbillo che si sarebbe sprigionato proprio dalla Casa delle Farfalle. È assolutamente falso anche dal punto di vista scientifico. Tra l’altro le farfalle vivono in ambienti sani e salubri. Le farfalle, così come più in generale gli insetti, non sono riconosciuti come veicolo di tale malattia. Questa ultima, inoltre non è dovuta alle alte temperature, anzi, secondo alcuni medici, gli ambienti caldo-umidi favoriscono la guarigione dalla malattia”.

“La nostra struttura – prosegue la nota – non è chiusa ermeticamente ed è costantemente arieggiata. A conferma della falsità della notizia, nessun nostro operatore è stato infettato da tale virus. Smentiamo pertanto categoricamente la falsa notizia diffusa. Chiunque prosegua nella diffusione, a questo punto in mala fede, sarà denunciato e querelato”.