Doccia fredda per i Pip: il governo propone un taglio da 20 milioni nei prossimi tre anni

Circa venti milioni di euro in meno nel prossimo triennio. È una tegola pesantissima, quella piombata sulla testa degli ex Pip e che prevede un taglio netto delle risorse da destinare ai circa 2.700 lavoratori del bacino. Risorse che fino all’ultima Finanziaria ammontavano a circa 30 milioni di euro l’anno per l’intero bacino.

Mentre un emendamento del deputato Edy Tamajo prospetta la possibilità di una stabilizzazione per i lavoratori all’interno della Resais, ecco che tra le tabelle in Finanziaria presentate dal governo e adesso all’esame dell’Assemblea regionale, sputano nuovi tagli per il comparto.

Una doccia fredda, insomma, alla quale i Pip potrebbero rispondere con nuove giornate di scioperi e proteste. La voce nelle tabelle fa capo all’assessorato alla Famiglia, Lavoro e Politiche sociali, guidato da Mariella Ippolito. “Trasferimenti correnti a Inps – si legge nella descrizione del capitolo – a valere sul fondo unico per il finanziamento delle misure per la fuoriuscita dei soggetti appartenenti al bacino ex Pip “Emergenza Palermo”. Le riduzioni del capitolo di spesa, calcolate su base triennale, sono pari a 4 milioni e 436mila euro per il 2018, 7 milioni e 718mila euro per il 2019 e 7 milioni e 749mila euro per il 2020. Questa, insomma, la proposta del governo, mentre all’Ars resta ancora in discussione l’emendamento di Tamajo per la stabilizzazione. L’ultima parola, a questo punto, resta ai deputati che siedono tra i banchi di Sala d’Ercole.