Poste Italiane, la Cisl: “Risposta definitiva subito sui buoni pasto”

Continua lo scontro tra Cisl e Poste italiane sui 10.000 lavoratori dell’azienda in Sicilia che non riescono più fruire dei buoni pasto ticket restaurant previsti dal contratto.

“Ancora troppi disagi e grandi difficoltà per i lavoratori di poste in Sicilia”, dichiarano in una nota il Segretario Territoriale Slp Cisl di Messina Filippo Arena e il Segretario Regionale Giuseppe Lanzafame. “Da mesi evidenziamo il problema che non trova ancora soluzione. La delicatissima “gestione” dei ticket in possesso dei lavoratori ma inesigibili di fatto. Un continuo via vai nelle provincie con la speranza che quell’esercente o un altro possa acquisire i buoni pasto, ma senza risultati definitivi. Costi che si aggravano per le tasche dei lavoratori che girano invano nei territori alla ricerca di trovare finalmente chi è disponibile ad accettare tali buoni pasto che ricordiamo essere denaro per i dipendenti e le proprie famiglie.

Eppure “avevano” assicurato che entro il mese di marzo tutto sarebbe stato risolto e normalizzato. Purtroppo denunciamo che non ci sono riscontri e che i lavoratori non trovano modo di usufruire quasi più in alcun modo del loro sacrosanto diritto di utilizzo. E il limite è colmo anche perché l’umiliazione di dover continuamente chiedere quasi che fosse una “regalia” o una “mancia” fa dimenticare ad altre parti che invece si tratta di un diritto sancito per legge e dal nostro contratto di lavoro!

Chiediamo di conoscere “realmente” quando si risolverà questa vergognosa situazione senza ulteriore perdita di tempo e di rimpalli di responsabilità che non ci interessano. Rivendichiamo e vogliamo, dopo più di 6 mesi di lotte, il diritto alla spendibilità del dovuto. Nulla di più. Stanchi e offesi ci auguriamo di chiudere, al più presto, questa pagina mortificante per i lavoratori di Poste Italiane. Sollecitiamo ancora una volta una seria e ufficiale risposta definitiva ma da subito!

Anche a Messina e tutto il territorio provinciale il cartello affisso all’entrata di quasi tutti gli esercizi commerciali convenzionati dichiara che “non si accettano più i buoni pasto” rendendo paradossale la situazione”.