Pd, Faraone vuole allargare il campo: “C’è il terremoto, suicida barricarsi in casa”

Mentre fuori c’è il terremoto, sarebbe un suicidio barricarsi dentro casa, saremmo spacciati. Per questo motivo dobbiamo pensare a percorsi nuovi ed evitare che il tetto ci crolli in testa. Abbiamo l’esigenza di costruire un ‘nuovo campo’ che chiami a raccolta tutti quelli che non si riconoscono nel populismo e che, invece, sentono l’esigenza di trovare una casa politica nuova che diventi lo spazio possibile per tutti i riformisti e moderati d’Italia. Questa giornata di grande partecipazione e con tanti interventi è il primo passo”. Lo ha detto Davide Faraone, introducendo i lavori della kermesse dei renziani siciliani a Trabia per la costruzione di un “nuovo campo” Pd.

“Il risultato elettorale del 4 marzo – ha aggiunto – è la fotocopia di quello che sta accadendo ai partiti socialisti europei. Noi abbiamo contenuto la frana, ma ci siamo riusciti grazie a un Pd che in questi anni, con Matteo Renzi, ha cambiato fortunatamente pelle. Il risultato deludente, però, ci obbliga a guardare avanti. Lo dico senza se e senza ma, noi non ci guarderemo indietro mai”.

“Abbiamo grandi praterie davanti a noi – ha concluso – e questa idea tafazzista della traversata del deserto non la condivido. Dalla Sicilia può nascere un nuovo e inedito modello che contagi l’Italia e che, da qui ad un anno, ci consenta di diventare competitivi e vincenti in Europa”.