Siracusa, tutti contro Garozzo: Granata e Reale tentano il sorpasso a destra. E il Pd rinnega il sindaco uscente

Siracusa che è terra di teatro prepara la più classica rappresentazione per questa tornata elettorale. Tutti in campo, tutti potenziali vincitori in una vigilia assai complessa e difficile da decifrare. A destra come a sinistra la polverizzazione è garantita, faide interne e distinguo più che sottili che non fanno altro che rendere ancora poco leggibile il pronostico, nonostante la storia recente in Sicilia insegna che il sindaco uscente gode sempre di un margine di vantaggio che non sempre è colmabile dagli avversari. La prima certezza: nessuno riuscirà a vincere a primo turno. La seconda, fresca fresca e risalente a marzo: in città il Movimento 5 stelle, che schiera Silvia Russoniello, parte da un 57% che avrebbe dovuto consigliare agli avversari la massima coesione.

E invece accade l’opposto. A destra scenderà certamente in campo Ezechia Paolo Reale, già candidato 5 anni fa (e sconfitto al ballottaggio da Giancarlo Garozzo), per alcuni mesi assessore all’Agricoltura di Rosario Crocetta e tornato senza esitazione nella sua più naturale collocazione moderata. Nelle previsioni è uno dei competitor più accreditati, almeno tanto quanto Fabio Granata, il candidato dalla storia politica più eloquente che è in condizione di raccogliere consenso in maniera trasversale. E restando nel versante destro non è ancora finita perché potrebbe essere della partita anche Enzo Vinciullo, direttamente o appoggiando Gaetano Cutrufo qualora quest’ultimo decidesse di abbandonare la sponda Reale sulla quale è adesso ancorato. La sua decisione la comunicherà lunedì nel corso di una conferenza stampa.

Non meno complesso il quadro a sinistra. Il Partito democratico non appoggerà ufficialmente il sindaco uscente Garozzo, verosimilmente sarà il suo ex assessore Fabio Moschella a scendere in campo. Il boicottaggio del Pd non ha dissuaso Garozzo dal tentare il bis. Anzi nel quartiere generale del primo cittadino uscente si respira un ottimismo che affonda le sue radici proprio nell’assenza del simbolo ufficiale dei democratici. E poi c’è Giovanni Randazzo, il candidato della sinistra sinistra e del fronte ambientalista a completare la griglia di partenza.

Una griglia di partenza che rende una vera tragedia il lavoro degli spin doctors locali il cui unico pronostico riguarda la quota necessaria per andare al ballottaggio che si attesterebbe poco sopra al 20%. La corsa del tutti contro tutti è appena cominciata.