Licenziamenti al call center 4U, incontro tra azienda e sindacati. Rosso: “Non ci aspettiamo buone cose”

Nulla di fatto dall’incontro tra azienda e sindacati dopo la lettera per l’avvio delle procedure di mobilità destinate a 58 dipendenti su 86 in totale impiegati nel capoluogo siciliano dalla 4U, inviata lo scorso 29 marzo, preludio al possibile licenziamento di questi lavoratori. Le parti interessate son state convocate per il prossimo 24 aprile dal sindaco Leoluca Orlando e dall’assessore Giovanna Marano.

Non ci aspettiamo buone cose – ha detto il segretario generale della Slc Cgil di Palermo, Maurizio Rosso – perché questa azienda ha avuto da sempre un comportamento disastroso con i dipendenti e non ha mai mantenuto gli accordi che ha preso. Non sono mai stati fatti dei corsi di formazione per riqualificare i lavoratori. Addirittura è stata applicata la cassa integrazione a zero ore solo a una parte dei lavoratori, senza alcuna rotazione. In pratica ci sono lavoratori di serie A e lavoratori di serie B”.

Anche dal prossimo incontro con il sindaco, Maurizio Rosso non crede potranno aprirsi grandi spiragli: “Cosa può fare il Comune se gli imprenditori non lavorano per prendere nuove commesse e rilanciare l’azienda? Possiamo solo sperare in un intervento per fare in modo che i vecchi contratti vengano rinnovati, ma penso che senza l’impegno di chi dovrebbe portare avanti l’azienda si possa fare ben poco”.

Si tratta di una partita complicata“, gli fa eco Massimiliano Fiduccia della Slc Cgil. “Parliamo di un’azienda che ha finito gli ammortizzatori sociali e non si presenterà al prossimo incontro con grosse alternative ai licenziamenti”.

“Uno dei fatti aberranti di questa vicenda – ribadisce Rosy Contorno, componente della segreteria di Uilcom – è che l’unica commessa rimasta alla 4U, Sisal Matchpoint che è concessionaria di Monopolio di Stato, da diversi anni continui a delocalizzare in Albania, fuori non solo dall’Italia ma anche dalla Comunità Europea. Un fatto gravissimo più volte sollevato alle Istituzioni locali e nazionali. Non conosciamo alcun tentativo della 4U di recuperare altre attività e allo stato delle cose, per i lavoratori di 4U la situazione è drammatica”.

La situazione per i call center palermitani continua a essere difficile, e mentre in Almaviva si pensa a uno sciopero generale da proclamare in tutta Italia, per 4U si temono momenti ancora peggiori.