Palermo, Sabrina Figuccia: “Amat, una bomba ad orologeria pronta a esplodere”

“Cosa bolle in pentola all’Amat?”. È la domanda che Sabrina Figuccia, consigliere comunale dell’Udc, si pone e pone all’attenzione dei cittadini palermitani, dopo aver appreso le ultime vicende che sembrerebbero accendere gli animi delle organizzazioni sindacali presenti all’interno dell’azienda di trasporto pubblico locale.

“L’Amat, infatti da mesi, anzi da anni – prosegue Figuccia – vive una sofferenza di cassa preoccupante, che personalmente ho più volte segnalato. Da tempo si parla di riorganizzazione per la ex municipalizzata di via Roccazzo, di assunzioni, di avanzamenti di carriera, di nuovi strumenti di produttività e molto altro ancora. Noto con piacere che in questi giorni anche le organizzazione sindacali hanno espresso il proprio disappunto, che condivido e che sento il dovere di estendere anche al progetto relativo alle nuove linee del tram. Un tram in perdita, la cui reale partecipazione agli introiti aziendali resta un mistero. Così come un mistero resta il mancato espletamento dei concorsi: l’assunzione di autisti e l’individuazione della figura indispensabile di direttore generale. Ed ancora – prosegue il consigliere dell’Udc – la gestione spesso scellerata del personale che, con un uso improprio, causa enormi danni alle casse aziendali, come emerso da diverse denunce di alcune organizzazioni sindacali”.

E ancora: “Altro tema spigoloso – continua a spiegare Figuccia – è relativo ad esponenti apicali del sindacato impegnati in mansioni diverse, in ruoli che non sono propri e in cui certamente i risultati economici auspicati non sono mai arrivati”. Infine: “Credo, insomma, sia arrivato il momento di fare chiarezza al di là di proclami e riunioni dal sapore esclusivamente propagandistico e ritengo sempre più urgente un chiarimento da parte dei vertici aziendali che possa far luce sul reale stato di salute della più importante azienda di trasporto pubblico locale siciliana”.