Il giornalista Borrometi nel mirino della mafia: il clan Cappello voleva ucciderlo

Un giornalista scomodo per le sue inchieste sul territorio siracusano che il clan catanese dei Cappello voleva eliminare. È quanto è emerso dall’ordinanza scritta dal gip Giuliana Sammartino che ha portato all’arresto di 4 persone per un attentato dinamitardo all’auto dell’avvocato Adriana Quattropani, che stava ponendo i sigilli a una stazione di servizio a Pachino in qualità di curatore fallimentare. Secondo quanto emerso dalle indagini la mafia stava per organizzare un’azione omicida eclatante ai danni del cronista Paolo Borrometi, del sito laspia.it.

Il giornalista era stato già bersaglio in passato di minacce e intimidazioni di natura mafiosa, ed era stato sottoposto a servizio di scorta. Lo scorso novembre, per delle minacce nei confronti di Borrometi scritte su Facebook, era stato arrestato il siracusano Francesco De Carolis, che “con frasi dal contenuto fortemente minaccioso ed esplicito intimava al giornalista di non pubblicare ulteriori articoli o fotografie riferite ai fratelli De Carolis”.