Campofelice di Roccella, l’appello di Madia: “Pubblico e privato insieme per lo sviluppo”

Campofelice di Roccella è un paese della Sicilia che si sviluppa su un’area alle pendici delle Madonie compresa tra i Comuni di Termini Imerese, Cerda e Lascari e nella quale sul famoso tratto della piana di Buonfornello, al disotto della SS 113, vi era una spiaggia della larghezza di oltre 40 metri oggi ridottasi a circa 12 metri a seguito della realizzazione del pontile della centrale Enel di Termini Imerese e delle scogliere antiflusso che in detta zona sono state realizzate.

È un posto molto bello che, tuttavia, avrebbe meritato e merita una più attenta valorizzazione come, peraltro, più volte evidenziato da tutti quegli imprenditori che, credendo nelle potenzialità di sviluppo del territorio, si sono, negli anni, impegnati, non solo economicamente ma anche personalmente, per la realizzazione di strutture ed attività che, indubbiamente, hanno determinato risultati più che positivi.

A tale riguardo, non si può non richiamare quanto operato, tra gli altri, dalla famiglia Madia e dal programma che prevedeva nel tratto al disotto della SS 113, dal fiume Imera alla Roccella, la realizzazione di strutture alberghiere che avrebbero determinato 9000 / 10000 posti letto ed a monte della SS 113 l’impegno di realizzare lotti di 10000 metri quadrati da assegnare soltanto a persone capaci di realizzare ville prestigiose.

Purtroppo detto programma non ha potuto, nella sua complessità, trovare sbocco ed attuazione se non limitatamente a quelle strutture turistico – alberghiere che, a titolo personale abbiamo realizzato e che, tuttavia, ancor oggi non sono supportate da un Centro Servizi che prevedeva la realizzazione della scuola alberghiera, l’apertura di un ufficio postale, di un agenzia di viaggi, di uno sportello bancario. Tale Centro Servizi non è mai stato attuato nonostante fosse stato oggetto di una programmazione in sede comunale.

A fronte del programma di cui si è fatto cenno, sì ambizioso ma, certamente, validamente finalizzato allo sviluppo del territorio, sullo stesso sono state realizzate solo numerosissime villette in assenza di una prospettica visione di miglioramento del territorio stesso.

È triste dover constatare la situazione di abbandono in cui versa il territorio, ancor oggi privo di servizi validi ed efficaci la cui realizzazione, invece, non potrebbe che stimolare ulteriori investimenti e giustificare l’interesse che, nel tempo, vari imprenditori, hanno concretamente dimostrato di avere.

A titolo meramente esemplificativo, a tale riguardo, possono citarsi il Garden Beach e l’Athènee Palace, l’impreditore Gervasi che nella zona industriale ha creato un centro commerciale in grado di soddisfare qualsiasi esigenza arredativa di qualità, la ristorazione di Angelo Dolce che nei suoi locali è in grado di fornire un cucinato di alta qualità, i dottori Francesco Chiarenza e Fabio Cavera che hanno realizzato un centro Fisioterapico che la loro capacità professionale rende di alto livello.

Quanto sopra sta a dimostrare come sia possibile, per le Amministrazioni comunali, contare sulla collaborazione di imprenditori validi e positivamente motivati, collaborazione dalla quale potrebbe scaturire una sinergia pubblico-privato in grado di rendere concretamente attuabili opportunità che, come nel caso specifico, la configurazione territoriale del Comune di Campofelice di Roccella rende evidenti.

La presente, lungi dall’essere un atto d’accusa, vuole, esclusivamente, essere un accorato invito sia per l’Amministrazione comunale che per i privati, nella speranza che possa attuarsi quel rapporto di collaborazione dal quale non potranno che scaturire iniziative e risultati a beneficio non solo dei singoli imprenditori ma soprattutto della intera comunità.

di Renato Madia